Francia graziata da Moody's, che crede nelle riforme. Un regalo enorme all'Europa dall'agenzia USA
Moody's fa un regalo enorme alla Francia. Rating mantenuto, con l'agenzia che crede nella possibilità di riforme.
10:27 • Pubblicato 24/10/2026
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Moody’s lascia il rating della Francia invariato, nonostante l’aria che tira a Parigi non sia delle migliori. La grande agenzia conferma Aa3 per Parigi, credendo nella possibilità che lo sforzo di correzione delle politiche fiscali porti i suoi frutti. Sul tema non tutti però sono d’accordo e non tutti mostrano lo stesso livello di ottimismo.
Moody’s mantiene comunque con riserva il rating, ritenendo necessarie riforme e soprattutto un aggiustamento della spesa nel più breve tempo possibile, allo scopo di contenere il deficit e intraprendere un percorso di risanamento di conti pubblici sconquassati, che hanno trasformato la Francia nel grande malato d’Europa.
Un significativo e sostenuto sforzo fiscale sarà comunque necessario oltre le elezioni presidenziali di aprile e maggio 2027 per portare le finanze francesi su basi più solide e stabilizzare un debito che eccederà il 120% nel 2027.
Dalla parte della Francia ci sono comunque, sempre secondo la potente agenzia, un’economia diversificata e una volontà politica di risanamento che starebbe germogliando. E Moody’s crede anche che le proteste finiranno per ridursi, consentendo al Paese di tornare a una sorta di normalità.
Un regalo?
Dipende dai punti di vista. Fino a ieri il grosso degli analisti era convinto della possibilità di downgrading della Francia, a 2 anni di distanza dall’ultimo. Il debito francese rimane comunque di due scalini inferiore – per qualità – rispetto a quello USA e di tre scalini rispetto a quello che, in Europa, è ritenuto il più sicuro, ovvero quello tedesco.
Le decisioni delle agenzie di rating possono avere un impatto concreto sui costi di rifinanziamento del debito, che per la Francia avrebbero significato ulteriori ostacoli verso il risanamento. La Francia al momento ha uno spread superiore a quello italiano, con lo spread tra OAT e Bund che ha superato i 150 punti base durante la settimana che si avvia alla conclusione. Qui puoi seguire i rendimenti dei titoli di stato nel nostro tool dedicato.
Altre modifiche al rating il mese prossimo
Ora gli occhi sono puntati su un altro rating, quello di S&P, che sarà eventualmente modificato il prossimo 27 novembre.
Quattro settimane di buio, con S&P che potrebbe trovare a decidere in una situazione forse migliore.
È una buona notizia comunque per tutta Europa: il debito francese è stato fonte di preoccupazione per il grosso degli analisti, degli investitori e delle autorità pubbliche e con ogni probabilità continuerà a esserlo nei prossimi mesi.
Un aiuto da Moody’s è tutto fuorché… inutile.
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