AI: numeri shock da gigante di Wall Street. "Guadagnano solo in 7 su 500". Per ora zero benefici
Il mondo AI tira solo per chi... vende AI. E c'è della circolarità importante anche tra chi spende token.
14:17 • Pubblicato 25/10/2026
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AI? L’aumento di produttività c’è stato per le Magnifiche Sette ma non c’è stato per S&P 493, ovvero “l’indice che non le include”. Questo è il commento di Apollo Global Management, in un relativamente lungo report che getta ancora ombre sull’effettivo impatto della tecnologia che sta dominando il ciclo.
Il calcolo fatto da Apollo riguarda i ricavi per dipendente, che sarebbe in forte crescita soltanto per le grandi società tech. Per le altre, crescita stagnante nonostante ci sia un enorme impiego già delle tecnologie AI e LLM.
Nessun segno di rivoluzione al di fuori del settore tech
Il titolo è di quelli laconici: non ci sono segni di ritorni legati all’AI se non all’interno del settore tech.
Nonostante i massicci investimenti e l’hype diffuso intorno all’intelligenza artificiale, la tecnologia ha offerto poche ricompense alle società americane al di fuori del settore tech.
E aggiunge poi il report:
I ricavi per dipendente sono in crescita per le Magnifiche Sette, ma per S&P 493 sono piatti.
E lo stesso varrebbe, sempre secondo i dati diffusi da Apollo, per i margini. Cosa che sarebbe confermato dal grafico offerto nello stesso report – che puoi leggere qui in versione integrale.

L’altro problema: la circolarità
C’è poi un altro problema, del quale si è parlato già anche in altri lidi e che riguarda il chi sta spendendo cifre importanti nell’AI. Per il top 1% delle aziende per spesa, l’80,4% ha importanti coperture finanziarie dai VC. Se dovessimo invece prendere la mediana, soltanto il 13,1% ha sostegno dei VC.
E quindi la circolarità dell’economia AI sarebbe dimostrata anche analizzando chi spende di più in token sui modelli di frontiera e non di frontiera.
Sarà più difficile di quel che sembra. L’AI è ottima per i calcoli, ma negli affari l’intelligenza è in larga parte giudizio. Il giudizio dipende dal contesto. […] L’AI non capisce la responsabilità, la fiducia, la cultura, le regole non scritte, i trade-off etici o la giustizia, questioni che invece modellano il rischio reputazione e in ultimo guidano la crescita dei ricavi e dei profitti.

È questo il giudizio impietoso che Apollo ha affidato al suo ultimo report. A decidere il successo dell’AI o meno non saranno le Sette Grandi che ne stanno già beneficiando, ma le altre 493 che compongono l’indice S&P 500 che per ora non sembrano averne granché beneficiato.
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