Bill Gates: per colpa dell'AI saranno i 20 anni più tumultuosi della storia umana. Ma ha una soluzione
Bill Gates si conferma Cassandra del futuro dell'umanità con l'AI. Ecco cosa ha detto.
Aggiornato 26/10/2026
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L’AI creerà abbondanza vera, ma avrà bisogno di 20 anni che saranno il periodo più tumultuoso per l’umanità. Il messaggio – in linea con i precedenti – è di Bill Gates, che non è uno scettico su ciò che l’AI potrà aiutarci a fare, ma piuttosto sul fatto che la distruzione di posti di lavoro, di società e comunità potrà essere evitata. Un punto di vista preoccupante, che arriva da un personaggio non solo molto visibile, ma anche relativamente rappresentativo della storia del mondo tech.
Una grande preoccupazione, come la definisce Gates, che ha parlato di sconvolgimenti economici e sociali.
La mia più grande preoccupazione è questo periodo di transizione di 20 anni, durante il quale avremo un sacco di distruzione, vincitori e perdenti.
Si tratta, per sua stessa ammissione, di una stima e non di una previsione necessariamente precisa, almeno sotto il profilo temporale.
A rischio colletti bianchi (e come sempre anche i colletti blu)
Parte della difficoltà arriverà dal fatto che i posti di lavoro storicamente riservati ai cosiddetti colletti bianchi sono a rischio. Dalla contabilità ai lavori d’ufficio, le AI possono svolgere certi compiti meglio, più velocemente e a costi più bassi per le aziende.
Ci sono però, sempre secondo Gates, delle problematiche che riguardano potenzialmente anche i lavoratori che svolgono mansioni fisiche, che nascono dalla combinazione di AI e robotica. Le macchine, afferma Gates, potranno svolgere il grosso del lavoro fisico che oggi è degli umani, dalla costruzione di case all’agricoltura.
C’è del bene, ma…
Sbloccare una produttività di questo tipo sarà in aggregato qualcosa di positivo. Si avrà maggiore accesso a beni e servizi oggi irraggiungibili per una larga fetta della popolazione mondiale.
E questo riguarderà in particolare settori di grande importanza come l’accesso alla salute e la produzione di beni alimentari.
Tuttavia, ci sarà un prezzo da pagare, che non sarà distribuito equamente e che potrebbe, sempre secondo la visione di Gates, portare a grandi stravolgimenti sociali ed economici. I 20 anni, per l’appunto, più tumultuosi della storia dell’umanità.
Una previsione assai preoccupante, se dovessimo tenere conto dell’ascesa di grandi dittature, delle armi nucleari utilizzate sul Giappone, delle grandi carestie e pestilenze che hanno colpito in passato l’umanità.
Servirà l’intervento del governo
Si torna però al vecchio pallino di Gates: servirà un intervento dei governi per accompagnare questo processo ed evitare che causi problemi così profondi.
Un punto di vista che – per questioni diverse – è condiviso anche dai CEO delle società che sviluppano modelli di frontiera.
Di problemi però, anche per questa strada, ce ne sono diversi: quali governi, in quale misura, con quali interventi? C’è grossa incertezza avanti, compresa quella che riguarda la possibilità di continuare a sviluppare data center a buon ritmo. Gates, senza dubbio alcuno, è da ritenersi il più apocalittico degli “specialisti”.
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