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Jim Cramer lancia l'allarme su OpenAI e Anthropic: le mega IPO possono affondare Wall Street, ma c'è un titolo da comprare

Jim Cramer la tocca piano: le IPO dei colossi AI porteranno scompiglio a Wall Street.

19:07 • Pubblicato 27/10/2026

Alessandro Adami Avatar

Scritto da Alessandro Adami

DeFi & On-Chain Specialist

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Jim Cramer, il famoso conduttore televisivo statunitense dei programmi Mad Money e Squawk on the Street, è tornato a parlare di intelligenza artificiale dopo la presentazione della domanda di quotazione (form S-1) di Anthropic per la sua offerta pubblica iniziale. Lo ha fatto con toni alquanto irrequieti, sostenendo che le prossime IPO dei colossi del mondo AI – tra cui rientra ovviamente anche OpenAI – potrebbero portare non pochi problemi alle piazze di Wall Street.

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La tesi di Cramer, espressa durante i suoi interventi serali sulla CNBC, è che l’arrivo simultaneo di IPO di queste dimensioni potrebbe sottrarre ingenti quantità di liquidità al mercato azionario, con conseguenze disastrose per quasi tutti i titoli, ad eccezione di uno. C’è infatti una banca americana che, a detta del noto commentatore finanziario, potrebbe beneficiare di questo entusiasmo sfrenato per le prossime maxi quotazioni pubbliche.

L’allarme di Jim Cramer: il mercato azionario soffrirà le IPO di OpenAI e Anthropic

Tutti vogliono salire sul carro dell’intelligenza artificiale, e molti investitori saranno disposti a pagare cifre esorbitanti pur di non rimanere a guardare da fuori. Proprio per questo motivo, secondo Jim Cramer, gli operatori di Wall Street finiranno per drenare capitali che attualmente sono parcheggiati in altre aziende quotate per partecipare alle IPO di OpenAI e Anthropic.

Questo processo potrebbe iniziare già a partire da metà novembre, periodo in cui è previsto l’ingresso dell’azienda di Dario Amodei nelle piazze pubbliche statunitensi, secondo l’ultimo documento inviato a SEC. Si proseguirà poi con il listing della società di Sam Altman, che tuttavia avverrà non prima del 2027.

In ogni caso, al di là del timing di queste operazioni, la sensazione di Jim Cramer è che questa euforia speculativa rappresenti un’arma a doppio taglio per una larga fetta di azioni di Wall Street, che si vedranno svuotarsi di tanti ordini di acquisto in favore delle nuove matricole del settore AI.

Jim Cramer avverte di una crisi di liquidità in arrivo

Poco male, aggiungiamo noi, per chi sa guardare in modo analitico alle performance del mercato azionario, dal momento che pochi titoli sembrano trainare i rialzi dell’S&P 500 e del Nasdaq, come evidenziato in questa analisi del nostro collega Alex Lavarello.

Informazioni

Jim Cramer è bullish su questa banca americana: sarà uno dei vincitori della corsa alle IPO

Mentre mette in guardia dagli effetti collaterali che le IPO di OpenAI e Anthropic potrebbero generare sulle borse di Wall Street, Jim Cramer sostiene che ci sarà una realtà specifica che potrebbe trarre vantaggio da queste operazioni. Il riferimento è rivolto a Goldman Sachs, seconda banca d’investimento al mondo per ricavi, con oltre 2.000 miliardi di dollari di asset in gestione.

Goldman Sachs rappresenta infatti la cosiddetta lead-left underwriter dell’IPO di Anthropic, ossia la banca principale che coordinerà in prima linea la sua quotazione, definendo il prezzo di mercato e collocando la distribuzione delle azioni agli investitori.

Se volete approfondire cosa comporta il ruolo da underwriter, vi rimandiamo a questo articolo del nostro caporedattore Gianluca Grossi in cui si parla dell’apertura (grazie al mondo crypto) delle IPO per gli investitori retail.

Ad ogni modo, quello che ci interessa sapere in questa sede è che Goldman Sachs, secondo l’idea di Jim Cramer, potrebbe incassare ricche commissioni da questo incarico, portando a un aumento dei ricavi da investment banking. Di conseguenza, il titolo della società potrebbe beneficiare della quotazione di Anthropic in ottica bullish.

Le 5 cantonate incredibili di Jim Cramer

Siamo certi che in tanti di voi che state leggendo avrete storto un po’ il naso di fronte a queste ultime profezie di Jim Cramer. Il conduttore televisivo americano è infatti noto per il suo timing non eccelso sui mercati, a tal punto che qualcuno in passato si è preso addirittura la briga di creare il cosiddetto “Inverse Cramer”, ossia un indice che investe in maniera opposta ai suoi consigli finanziari pubblici.

Ma quali sono state le previsioni di Cramer che più si sono rivelate disastrose nel corso degli ultimi anni? Ne abbiamo selezionate 5 per voi, nella speranza di strapparvi un sorriso e farvi allo stesso tempo riflettere su quanto le parole di alcuni personaggi pubblici contino fino a un certo punto:

  1. Nel lontano marzo 2008 rassicurò gli investitori sulla solidità della banca Bear Stearns (e invitò a non precipitarsi a prelevare i fondi) pochi giorni prima del suo collasso e del successivo bail out del governo americano.
  2. Dal 2008 al 2015 Cramer aveva spesso sostenuto il titolo di General Electric, arrivando a consigliare di acquistare nonostante i numerosi crolli. Solo nel 2025 l’azione ha recuperato i massimi di fine 2007, dopo circa 18 anni di attesa.
  3. Più di recente, a dicembre 2022 suggerì a tutti i suoi seguaci di vendere Bitcoin, proprio mentre la criptovaluta toccava il minimo del ciclo.
  4. Sempre in relazione a Bitcoin, a gennaio 2024 arrivò a dire che la moneta era ormai vicina al suo massimo e invitò gli investitori a valutare l’uscita, appena prima di uno swing verso nuovi massimi storici.
  5. Nel 2024 ipotizzò anche che gli investitori si sarebbero spostati dalle Magnificent Seven dopo aver preso profitto, cosa che ovviamente non è avvenuta neanche lontanamente.

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DeFi & On-Chain Specialist

Ordine dei Giornalisti delle MarcheFondatore del chapter Legal Hackers di Civitanova MarcheVedi le credenziali

Expertise

  • Analisi e recensione di protocolli decentralizzati
  • Analisi dati on-chain e strategie yield DeFi
  • Options flow e derivati
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", è un giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti, esperto in materia di finanza decentralizzata ed applicazioni web3. Investe e segue da vicino gli sviluppi dei progetti Ethereum e Chainlink.

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