Bitcoin e crypto al bivio: tra due giorni l'appuntamento da 11 miliardi che può scuotere il mercato
Ci aspettano giorni intensi per Bitcoin, sia sul fronte macroeconomico sia su quello dei derivati.
17:37 • Pubblicato 28/10/2026
Gli articoli di Criptovaluta.it® sono scritti e verificati da giornalisti e analisti specializzati, sotto la direzione di Alessio Ippolito — giornalista iscritto all’ODG* del Lazio, imprenditore digitale dal 2008 e Popular Investor Champion su eToro. Ogni articolo segue il nostro processo editoriale verificato.
Mentre tutti i mercati tradizionali attendono il verdetto della Federal Reserve, con la pubblicazione dei risultati del FOMC prevista per questa sera, gli analisti del mondo crypto si trovano a fare i conti con un’importante ricorrenza nel mercato delle opzioni. Tra due giorni scadranno 11 miliardi di dollari di contratti Deribit, una cifra enorme che, in base alle condizioni di mercato al momento della scadenza, potrebbe influenzare le strategie dei trader nel breve e medio periodo.
L’appuntamento è fissato al 30 ottobre, l’ultimo venerdì di scadenze delle opzioni Deribit, il mercato attualmente più liquido e con i maggiori volumi per questo tipo di strumento. Bitcoin si presenta a ridosso di questa data con un certo ottimismo sulle spalle, dopo il rimbalzo registrato nelle ultime sessioni, ma ci sono ancora diverse variabili da considerare.
Bitcoin si prepara alla maxi scadenza di opzioni Deribit
Sul piatto ci sono 11 miliardi di dollari di valore nozionale complessivo, divisi tra circa 7,2 miliardi di contratti call e 3,8 miliardi di put. Le posizioni ITM, ossia quelle che – ai prezzi attuali – si trovano in profitto (senza considerare il premio pagato), sono equamente divise tra put e call, offrendo uno spaccato relativamente equilibrato nel posizionamento degli investitori.
Il rapporto put/call si attesta a 0,53, un livello ampiamente superiore rispetto a quello registrato a inizio agosto, ma ancora inferiore alla situazione di inizio anno. In genere questo dato viene letto in ottica contrarian, almeno su BTC80.467 $▼ -0,08%: il rapporto tende a essere elevato quando i prezzi sono vicini ai massimi, mentre tende a diminuire in prossimità dei minimi.
Gli strike da tenere più in considerazione sono quello degli 80.000$, livello psicologico molto importante anche per l’analisi on-chain (zona di forte accumulazione), e quello dei 78.000$, dove confluisce il Max Pain Price, ossia il valore al quale gli acquirenti di opzioni registrerebbero la perdita massima.

Non ci aspettiamo grossa volatilità il giorno della scadenza, a meno che non intervengano eventuali catalizzatori esterni, ma sarà importante monitorare l’andamento del prezzo di $BTC per capire come potrebbero riposizionarsi i trader in caso di rolling sulle prossime date. Un calo sotto al Max Pain Price potrebbe accentuare la pressione al ribasso, anche per effetto di un GEX negativo in quell’area.
L’analisi dello skew indica un rallentamento delle protezioni contro i ribassi
La reazione positiva del prezzo di Bitcoin dal minimo locale dei 79.500$ ha portato a un miglioramento dello skew, metrica utilizzata per misurare la differenza tra volatilità implicita delle opzioni put e call a parità di delta (in questo caso delta 25). Un calo dello skew, come sta avvenendo in questo momento sulle scadenze di breve, indica una riduzione del premio relativo ai contratti put suggerendo quindi una minor domanda di protezione contro i cali.
Nel dettaglio, rispetto al 24 ottobre il quadro sembra essere sensibilmente più attenuato, con lo skew tornato temporaneamente al di sotto delle scadenze a 1 settimana e 1 mese, segno di un raffreddamento dei timori da parte degli investitori. In tal senso, il mercato sembra prezzare un minor rischio di ribasso nel brevissimo, rispetto alla settimana precedente.

Tuttavia, nel frattempo il DVOL Index di Bitcoin, che misura la media della volatilità implicita a 30 giorni, è rimasto pressoché fermo sui livelli delle ultime settimane, indicando basse aspettative di volatilità (ambo le direzioni) nelle prossime sedute. In altre parole, la riduzione delle coperture put non si sposa con un incremento delle oscillazioni attese, con il mercato che sembra attualmente in fase di stand-by.
Una settimana molto importante
Ci aspettano giorni molto intensi sul fronte macro, che potrebbero influire, in ultima istanza, anche sul posizionamento dei trader di opzioni. Sarà una settimana decisiva soprattutto per le banche centrali, con Fed, BCE e BoJ chiamate a comunicare le rispettive decisioni in materia di politica monetaria tra mercoledì e venerdì.
Questi eventi potrebbero modificare le aspettative dei trader di Deribit, spingendo il prezzo di Bitcoin verso livelli potenzialmente rilevanti, sia in ottica di ribasso che di rialzo. Tenere gli 80.000$ sarebbe già così un segnale di forza da non sottovalutare, mentre eventuali sell-off verso i 78.000$ potrebbero rendere il percorso dei tori più ostico del previsto.
DeFi & On-Chain Specialist
Expertise
- Analisi e recensione di protocolli decentralizzati
- Analisi dati on-chain e strategie yield DeFi
- Options flow e derivati