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Google scende in campo nella sicurezza crypto: nuovo sistema per banche e istituzioni per custodire asset e trasferirli

Anche Big G si lancia nel settore della sicurezza crypto, in vista della tokenizzazione dei principali mercati finanziari.

14:50 • Pubblicato 28/10/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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Google fa sul serio con le criptovalute. Secondo quanto è stato riportato da diverse testate statunitensi infatti, il gruppo dei motori di ricerca, dei servizi web e dell’AI sarebbe pronto a svelare un nuovo sistema di sicurezza. L’obiettivo sarebbe quello di offrire a banche e istituzioni finanziarie metodi sicuri per il trasferimento di criptovalute. Non è la prima volta che Google scende in campo nello sviluppo di servizi pensati per gli asset digitali.

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Il prodotto si chiamerà Google Multi-Party Compute – è stato già mostrato in preview privata e non sarà per ora disponibile a tutti. Secondo quanto è stato riportato da Google a Coindesk, la stessa azienda starebbe testando la tecnologia e l’avrebbe utilizzata per trasferimenti propri su rete Ethereum e Solana.

Tante istituzioni starebbero testando la piattaforma

Secondo quanto è stato riportato da Google, sarebbero già diverse le istituzioni finanziarie che starebbero testando la piattaforma per i propri trasferimenti interni. Si tratta però ancora di una fase di test che dovrebbe anticipare l’offerta di un prodotto commerciale a partire dal 2027, possibilmente nel primo trimestre.

Come funzionerà? L’idea di fondo è quella di dividere le chiavi private e distribuirle su sistemi diversi, così da preservarle nel caso in cui un singolo sistema venisse attaccato con successo.

Si tratterebbe inoltre della riproposizione di sistemi che sono stati già utilizzati per la gestione di altre chiavi – che non riguardano direttamente la gestione di asset digitali e criptovalute.

Interesse per la tokenizzazione

La soluzione di Google verrà offerta anche nel mondo crypto proprio in attesa che spicchi il volo il settore della tokenizzazione degli asset. A meno di clamorosi stravolgimenti infatti, il grosso delle istituzioni finanziarie statunitensi dovrà iniziare ad aver a che fare con azioni, bond e fondi in forma direttamente tokenizzata.

Un passaggio che sembra ineluttabile e che costringerà in molti a mettersi rapidamente in pari con la sicurezza.

Google potrebbe così fare leva su rapporti commerciali già esistenti, nonché su una maggiore credibilità rispetto a soluzioni crypto native.

Quello della gestione sicura delle chiavi rimane infatti uno dei problemi più importanti e se vogliamo di difficile soluzione, con gli hack di sistemi ritenuti un tempo sicuri che stanno senza dubbio alcuno aumentando.

Con miliardi che dovrebbero transitare onchain già nei prossimi mesi, il servizio di Google potrebbe incontrare un certo successo.

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Caporedattore e Content Strategy

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Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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