BCE lascia i tassi invariati. Christine Lagarde andrà via prima del tempo. Piano per l'Eliseo?
Christine Lagarde lascia i tassi invariati e anche il suo incarico. Ci sono però preoccupazioni importanti a Francoforte.
14:17 • Pubblicato 29/10/2026
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La Banca Centrale Europea ha mantenuto i tassi invariati, seguendo quanto fatto da Federal Reserve poche ore prima. Non ci sono state dunque sorprese per i mercati, che si aspettavano una pausa da parte di BCE, tenendo conto anche del percorso di aumenti dal quale la banca centrale proveniva. Nessuno scossone, per quanto gli occhi ora siano puntati inevitabilmente sull’ultimo meeting dell’anno, quello di dicembre.
I tassi di interesse di riferimento rimangono dunque invariati, complice non solo la possibilità di attendere, ma anche la volontà di non soffocare prima del tempo una crescita economica assai flebile. Sia per Fed sia per BCE i mercati prezzano un aumento dei tassi entro fine anno.
Tra le altre cose arriva, poco prima della decisione, l’annuncio dell’addio di Christine Lagarde, che lascerà a febbraio, con nove mesi di anticipo rispetto alla scadenza naturale del mandato.
Non si forza la mano
La decisione di BCE, anche se ampiamente attesa, conferma in realtà che di volontà di forzare la mano (e di prestare eccessivamente il fianco ai cosiddetti falchi) non ce n’è molta. Christine Lagarde e il consiglio direttivo sono tornati a più miti consigli, non solo grazie all’appoggio in tal senso di Fed, ma anche per una situazione che vede un ritorno dell’inflazione dettato principalmente da questioni energetiche.
Questioni energetiche che non sono sicuramente risolte: il gas naturale ha superato di nuovo quota 100€, prezzo che non si vedeva dalla crisi energetica del 2022 – e se dovesse rimanere su questi livelli finirebbe per impattare ulteriormente sull’inflazione.
Occhi su dicembre
Mancano ancora quasi 2 mesi, ma i mercati inizieranno a breve a prezzare le intenzioni di BCE, che dovrebbero diventare più chiare con la conferenza stampa della governatrice Christine Lagarde alle 14:45 ora italiana.
Ci si aspetta una Lagarde più loquace di Kevin Warsh – che durante la conferenza stampa di ieri non ha offerto alcun tipo di anticipazione sul futuro delle decisioni di Federal Reserve.
I mercati però, in assenza di novità importanti sul fronte inflazione, credono che entrambe le grandi banche centrali procederanno con un aumento dei tassi a dicembre. Ed è questa la situazione dalla quale si dovrà partire per analizzare i mercati oggi e nelle prossime settimane.
Lo stesso Kevin Warsh ha confermato che la lotta all’inflazione sarà la priorità di Fed, soprattutto a fronte di un’economia in ottimo stato e con una crescita probabilmente da rivedere al rialzo. Una situazione che riguarda però gli USA e non l’Europa e che rende l’equilibrio di Lagarde assai più difficile.
Lagarde punta all’Eliseo?
Mentre tutti scrivono di una Lagarde che si fa da parte per permettere l’elezione del nuovo governatore di BCE prima dell’arrivo delle temibili destre in Francia, c’è chi guarda un pochino oltre e si chiede: non è che Lagarde stia puntando in realtà ad altro?
La situazione in Francia è complicata e chissà se non ci sarà una soluzione… Draghi.
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