Hacker di Mercado Bitcoin scarica altcoin e accumula 18 milioni in Ethereum: rischio di vendita a mercato?
Movimenti on-chain in corso: l'hacker di Mercado Bitcoin vende parte delle altcoin rubate e converte i fondi in Ethereum.
15:57 • Pubblicato 04/11/2026
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A poche ore dal furto ai danni di Mercado Bitcoin, noto exchange di criptovalute attivo in America Latina, l’hacker sta già iniziando a convertire parte delle altcoin rubate in Ethereum, probabilmente nel tentativo di rendere più facile il processo di riciclaggio dei fondi. A dire la verità le posizioni più ingenti sono state già scaricate, mentre resterebbero eventualmente da vendere le monete con controvalori più contenuti.
L’hack di Mercado Bitcoin è stato l’ennesimo duro colpo per il settore, arrivato solo pochi giorni dopo il maxi furto ai wallet di Binance – in cui sono scomparsi 6 miliardi di dollari – nonché poco prima dell’ultimo incidente registrato in casa Credit Mutuel Arkea, banca francese vittima di transazioni fraudolente (effettuate da ignoti) per oltre 133 milioni di dollari in asset digitali.
Tuttavia, nonostante tutti questi pessimi episodi, oggi il mercato crypto sembra muoversi complessivamente in positivo, con la Total Market Cap del settore che segna un incremento dell’1,6% nelle ultime 24 ore.
L’hacker di Mercado Bitcoin vende queste altcoin e converte tutto in Ethereum
Anche se al momento non emergono evidenze che colleghino i responsabili dell‘hack da 40 milioni a Mercado Bitcoin a quelli coinvolti nel furto di Binance – attribuito dall’FBI al gruppo Lazarus, più precisamente all’unità TraderTraitor – le modalità operative post-attacco presentano alcune somiglianze.
Infatti, così come avvenuto nel caso di Binance, anche l’hacker della piattaforma di trading brasiliana avrebbe iniziato a convertire gran parte delle crypto rubate in Ethereum, vendendo diverse altcoin per proteggere il bottino in una valuta meno sensibile alla volatilità dei prezzi, ma soprattutto impossibile da sequestrare per via della natura immutabile e irreversibile della propria blockchain.
In particolare, secondo quanto riportato da Lookonchain, l’hacker avrebbe già liquidato posizioni in monete come PEPE, AAVE, UNI, ONDO e ENA, insieme ad altre altcoin minori, per un valore complessivo di 18 milioni di dollari.
In totale, nel wallet del malintenzionato si trovano ora 31,2 milioni di dollari, di cui 8,5 milioni in ETH2.374 $▲ +4,00%. Una parte dei fondi è già stata spostata su molteplici altri indirizzi, rendendo il lavoro di tracking più difficile agli analisti e alle società di monitoraggio che sono impegnate a ricostruire i movimenti on-chain.
Da sottolineare come gli emittenti di stablecoin, Tether, Circle e Paxos, abbiano congelato circa 11 milioni di dollari in asset, che ora non possono essere più spesi dall’hacker, cosa che non sembrerebbe essere avvenuta nel caos di Credit Mutuel Arkea.
Questo attacco porterà a un calo del mercato altcoin?
Per il momento, non sembra che l’evento abbia generato particolari ripercussioni negative sull’andamento delle altcoin coinvolte. Le somme vendute, infatti, per quanto non indifferenti, non sono tali da innescare una pericolosa pressione di vendita su mercati relativamente liquidi, come quelli degli asset blue chip maggiori.
Al momento della stesura tutte le monete coinvolte nel furto di Mercado Bitcoin viaggiano con performance positive nelle ultime 24 ore, seppur con guadagni poco significativi. Questo può essere letto come un ottimo segnale di resilienza da parte del mercato altcoin che, a due giorni dall’attacco hacker, sembra ormai aver assorbito l’impatto delle vendite.
Sarà invece da monitorare più da vicino come risponderanno i grafici delle monete più piccole: in alcuni casi la bassa profondità di mercato di questi scambi potrebbe giocare a sfavore della tenuta dei prezzi, amplificando potenzialmente i drawdown.
Buona notizia per Ethereum?
Anche $ETH risulta in positivo nella sessione odierna, con le operazioni di conversione effettuate dall’hacker che potrebbero aver contribuito, almeno marginalmente, a sostenere la domanda sulla criptovaluta. Questo tuttavia non esclude che l’attaccante possa scambiare nuovamente Ethereum per Bitcoin, o cercare soluzioni per un off-ramp fiat.
A ogni modo, vale la pena sottolineare come il mercato crypto sembri poco interessato ad exploit ed hack di piccole/medie dimensioni, specialmente in un momento del genere dove tutti gli occhi sono puntati sull’incidente legato a Binance e agli oltre 500 milioni di asset già spostati da Lazarus.. A tal proposito, l’exchange ha confermato di aver avviato una serie di acquisti sui mercati spot e OTC per ricostruire le riserve degli asset sottratti e riportare progressivamente al 100% la Proof of Reserve.
Probabilmente è anche per questo motivo che il comparto alt sta recuperando, sebbene solo parzialmente, per il momento, il crollo innescato in data 29 ottobre.
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