Goldman Sachs: ecco la ricetta per ripararsi dalla bolla AI. E tira fuori un vecchio arnese della finanza tradizionale
Goldman Sachs emette l'ennesimo allarme e invita i suoi a proteggersi così.
14:48 • Pubblicato 05/11/2026
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Mentre tutti sono preoccupati dell’eventuale corsa al ribasso dei titoli coinvolti nel ciclo AI, la grande banca d’affari Goldman Sachs condivide una strategia – semplice – per proteggersi. Dopo aver analizzato, afferma il grande gruppo, le 20 correzioni più importanti del settore azionario dal 2000 a oggi, c’è una risposta semplice. Quella risposta è nello yen giapponese.
Goldman Sachs afferma che nella maggioranza dei casi di correzioni e/o bolle scoppiate nel nuovo millennio, lo yen giapponese ha finito quasi sempre per emergere come porto sicuro, nel quale si sono rifugiati tutti coloro i quali avevano bisogno di proteggersi dal mare in tempesta.
Non è una storia nuova
In realtà Goldman Sachs già la scorsa settimana aveva segnalato lo yen come valuta che tornerà a emergere come porto sicuro. Uno status che storicamente ha sempre avuto ma che era stato messo in discussione dai problemi fiscali e di politica monetaria della divisa giapponese.
Dunque ci sarebbe da andare short, sempre secondo quanto raccomanda la banca, sulla coppia USD/JPY (e dunque effettivamente comprando yen contro dollari USA).
I casi che la banca d’affari – tra le più importanti del mondo – avrebbe passato al setaccio sono più di 20 – e riguardano le principali correzioni del mercato azionario dal 2020 a oggi, quando il dollaro ha finito, sempre secondo le analisi della banca, per crollare insieme al settore delle equity.
Bolla che scoppia?
Ieri un report di Citrini Research (in tanti ricorderanno questa entità legata al crollo di febbraio) ha indicato il picco del ciclo infrastrutture AI ormai alle spalle, con il rischio asimmetrico che ora pende verso i ribassi. È un parere forte e che i mercati, almeno in passato, hanno ascoltato senza pensarci su due volte.
La sessione di oggi di Wall Street, la penultima della settimana, contribuirà a chiarire certe preoccupazioni. Nella giornata di ieri, dopo che lo spoglio elettorale ha attribuito una vittoria di enormi proporzioni ai democratici, aveva visto diversi titoli del settore tentare un recupero, con qualche rara eccezione proprio nel settore neocloud.
Oltre alle questioni finanziarie pesano inoltre quelle politiche, con una parte del Partito Democratico che ha promesso tempi duri sia per i data center, sia per lo sviluppo dei modelli di frontiera. Tutto questo mentre fervono i preparativi per l’IPO di Anthropic.
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