Grecia: nuove tasse crypto e Bitcoin a meno di un terzo di quelle italiane. Atene chiude il buco, ma con delicatezza
Niente più tasse zero sulle crypto e Bitcoin in Grecia. I contribuenti però potranno contare su un regime molto conveniente.
09:17 • Pubblicato 07/11/2026
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La Grecia avrà una tassazione su Bitcoin e crypto molto conveniente, almeno se paragonata a quella italiana. Si pagherà infatti il 10% sui profitti e si avrà, in aggiunta, una soglia no tax di 500€, comoda per chi utilizza le criptovalute per pagare. Una situazione di enorme vantaggio rispetto a quella del contribuente italiano, che paga invece il 33% e non ha alcuna soglia, essendo così costretto al calcolo anche di conversioni per la spesa.
Il provvedimento è stato già approvato dal Parlamento greco e sarà presto corredato di regolamenti anche sulla sorveglianza e sulle modalità di dichiarazione. Si tratta comunque di un peggioramento rispetto al passato. Le criptovalute si trovavano, fino all’approvazione di questa legge, in un regime di vuoto normativo, senza alcun tipo di imposta.
La nuova tassazione crypto in Grecia
| Operazione | Tassazione |
|---|---|
| Plusvalenze da vendita crypto | 10% |
| Guadagni annuali fino a 500 € | Esenti |
| Staking | 15% |
| Lending e rendimenti DeFi | 15% |
| Compensazione minusvalenze | Fino a 5 anni |
Si tratta di uno dei migliori regimi attualmente disponibili in Europa. Rimane tuttavia da chiarire quale sarà la posizione sugli scambi da crypto a crypto, che dovrebbero però rimanere esenti da qualunque tipo di tassazione.
Per chi pensa di trasferirsi
Si dovrà vedere se dal 2027 in Italia sarà effettivamente operativa la cosiddetta exit tax, una tassa che imporrebbe a chi lascia il Paese di pagare tasse anche su profitti non realizzati su patrimoni superiori agli 800.000€. Sono queste le ore decisive che dovrebbero vedere in Italia la presentazione della Legge di Bilancio, che andrà comunque, nel caso, discussa.
Rimangono inoltre improbabili degli abbassamenti dell’aliquota al 33%, tra le più alte al mondo, sui gain in criptovalute. Non sembra ci siano novità però per la tassazione di ETF e strumenti derivati, che rimangono al 26%.
I migliori Paesi per imposte sulle crypto
Al netto dei regimi che prevedono niente tasse per chi detiene asset per un certo periodo (Germania, ma anche Croazia e Portogallo), il livello di imposizione della Grecia è tra i più bassi in Europa. Si paga meno soltanto a Cipro, mentre si paga lo stesso in Bulgaria. Sono poi più alte in Ungheria, Polonia, Austria, Italia e anche Irlanda.
In Francia la tassazione delle criptovalute arriva invece al 31,4%, poco meno che in Italia, anche se potrebbero venir fuori delle novità importanti dalla legge di bilancio che si sta discutendo – per utilizzare un eufemismo – in queste ore.
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