Iran e USA: nuovi venti di guerra. Mercati in Medio Oriente chiudono al ribasso. Tre tanker colpiti a Hormuz
La cronaca da un fronte che ora sembra riaprirsi a tutta forza. Mercati orientali già in guardia.
17:17 • Pubblicato 08/11/2026
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È di nuovo caos totale in Iran e in particolare nello Stretto di Hormuz. I mercati del Golfo – Qatar e Arabia Saudita – chiudono in perdita dopo una giornata che è stata caratterizzata da un intensificarsi degli scontri e dall’incertezza sulla possibilità che Trump possa tornare ad ordinare attacchi a breve. Mentre i mercati occidentali attendono la riapertura, non ci sono tuttavia grosse preoccupazioni sul fronte del greggio – con i futures perp che rimangono in linea di massima inalterati.
Al Jazeera parla apertamente di minaccia della guerra che si rinnova, con Washington che starebbe cercando di chiudere i canali di approvvigionamento bellico di Teheran, nello stesso giorno in cui l’Iran annuncia quelli che la stessa emittente chiama ambiziosi progetti per la creazione di missili e di droni sotterranei, così da poter operare anche nel caso di bombardamenti da parte degli USA.
Altri fronti aperti
Quando in Italia erano le 15:15 di domenica 8 novembre, gli Houthi hanno annunciato di aver colpito l’aeroporto della capitale saudita e alcuni dei depositi di stoccaggio di Saudi Aramco. Per il momento non esistono però conferme riguardanti il buon esito dell’operazione, in una guerra che ormai si combatte da tempo anche sul fronte della confusione informativa.

Gli attacchi seguono – riporta ancora Al Jazeera, il lancio di missili balistici e droni nel centro finanziario di Riyadh, per quello che è un fronte che ora preoccupa gli analisti più di quello sullo Stretto di Hormuz.
Guardia Rivoluzionaria Iraniana: tre tanker in fiamme dopo esplosioni non identificate
Secondo quanto riportano inoltre le autorità iraniane, tre tanker nello Stretto di Hormuz avrebbero subito dei danni significativi in seguito a esplosioni non identificate. Le autorità iraniane sostengono inoltre che i tre tanker in questione avrebbero seguito delle rotte non autorizzate per transitare attraverso lo Stretto di Hormuz.
Anche in questo caso però mancano conferme da parte delle autorità americane e di autorità terze, per quella che è una situazione in evoluzione e che tiene i mercati ancora una volta con il fiato sospeso.
In attesa della riapertura delle principali piazze
A dare un giudizio sullo stato effettivo della situazione bellica in Medio Oriente ci saranno, tra poche ore, i mercati occidentali. Gli occhi saranno puntati sul greggio – che è da sempre termometro non solo del mercato energetico, ma anche degli sconvolgimenti geopolitici.
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