Meno di 48 ore al dato che cambierà i mercati: Nasdaq, Bitcoin e crypto aspettano un numero più basso di questo
Sarà il dato più importante della settimana. Ecco come reagiranno i mercati sopra o sotto certe soglie
19:00 • Pubblicato 08/11/2026
Gli articoli di Criptovaluta.it® sono scritti e verificati da giornalisti e analisti specializzati, sotto la direzione di Alessio Ippolito — giornalista iscritto all’ODG* del Lazio, imprenditore digitale dal 2008 e Popular Investor Champion su eToro. Ogni articolo segue il nostro processo editoriale verificato.
L’appuntamento più importante della settimana sarà il CPI USA, una delle misure più seguite dei prezzi e dunque dell’inflazione. L’appuntamento è per martedì 10 novembre, quando in Italia saranno le 14:30 (08:30 di New York), con le aspettative che vedono un livello di aumento dei prezzi ancora sensibilmente più alto del target al 2%. Si tratterà inoltre di una delle ultime letture dei prezzi prima che Fed sia chiamata a decidere sui tassi di interesse per l’ultimo appuntamento del 2026.
Delle due letture, classica e core, sarà più importante quest’ultima, dato che riporterà i prezzi senza l’impatto diretto di energetici e alimentari, con i primi che rimangono il primo vettore di aumenti tanto negli Stati Uniti quanto in Europa. Ad ogni modo è impossibile aspettarsi una corsa repentina verso il 2%, che è il target al quale tende Fed.
I numeri dai quali partirà il confronto dei mercati
I mercati si sono già formati delle aspettative sul dato che arriverà martedì alle 14:30 ora italiana. Ed è su queste aspettative che formeranno i loro giudizi e le loro reazioni.
| Indicatore | Previsione | Precedente |
|---|---|---|
| CPI annuale (YoY) | 3,7% | 3,7% |
| CPI mensile (MoM) | 0,3% | 0,6% |
| Core CPI annuale | 2,5% | 2,6% |
| Core CPI mensile | 0,2% | 0,3% |
Si tratta dunque almeno per la Core CPI di un calo rispetto al dato precedente – almeno secondo quanto si aspettano i mercati. Sarà più importante il dato Core, proprio perché l’altro è tecnicamente inquinato dall’aumento dei costi energetici dovuti, in larga parte, alla guerra in Iran. Costi che di per sé non richiederebbero a Fed un intervento – in quanto derivanti da supply shock.
| Dato Core CPI annuale | Possibile reazione |
|---|---|
| 2,3% o meno | 🟢 Molto favorevole |
| 2,4% | 🟢 Favorevole |
| 2,5% | ⚪ In linea con le previsioni |
| 2,6% | 🔴 Sfavorevole |
| 2,7% o più | 🔴 Molto sfavorevole |
Questa tabella può essere utile per valutare le reazioni dei mercati una volta che il dato sarà pubblicato. La tabella vale sia per gli asset storicamente risk on come i titoli del Nasdaq, sia invece per BTC75.701 $▼ -0,12% e per il resto del mondo delle criptovalute. Occhio inoltre alla possibile reazione dei bond, con il mercato del debito pubblico che rimane uno di quelli da seguire con la maggiore attenzione per i prossimi movimenti di mercato.
E in Europa?
In Europa la decisione sui tassi di dicembre sembrerebbe essere stata già presa. Ci aspetta un aumento con il quale dovranno fare i conti economie già in difficoltà sotto il profilo della crescita. Sarà assai difficile vedere BCE e i suoi falchi tornare sui propri passi.
Lo spiraglio di Fed che aspetta anche a dicembre è invece più aperto, per quanto secondo i mercati assai improbabile. Per il resto, puoi sempre rimanere aggiornato sul nostro calendario economico, che puoi inserire anche nelle tue App per promemoria degli eventi più rilevanti.
Expertise
- Analisi fondamentale e TradFi
- News crypto, Bitcoin e Blockchain
- Fintech, banche centrali & law