Nvidia indagherà sul suo CEO: Jensen Huang sotto inchiesta per rapporti (romantici e non) con presunta spia cinese
Ora le cose si complicano per il CEO di Nvidia, che dovrà subire indagini anche dal suo board.
21:53 • Pubblicato 08/11/2026
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La notizia è arrivata a mercati ancora chiusi, anche se dove è possibile scambiare futures e derivati sul titolo Nvidia, il colpo si è già fatto sentire. Il consiglio di amministrazione del gruppo avvierà indagini riguardanti la vicinanza del CEO Jensen Huang a quella che sarebbe una spia cinese. Le indagini saranno affidate a direttori indipendenti che saranno coadiuvati da un consiglio esterno, che vigilerà sulle operazioni.
Il board ha comunicato di non ritenere che ci siano stati comportamenti scorretti da parte del CEO, con il giudizio finale che arriverà comunque una volta che le indagini saranno concluse.
Il board ritiene prioritaria la sicurezza nazionale economica degli Stati Uniti, che è di enorme importanza per Nvidia e i suoi azionisti. Mentre il board non ha ragione di ritenere che segreti nazionali o di Nvidia siano stati compromessi, il Board esaminerà tutte le informazioni disponibili.
Secondo il comunicato, Jensen Huang avrebbe supportato l’indagine e avrebbe promesso un atteggiamento cooperativo. Il comunicato è arrivato poco prima della riapertura delle trattative sui futures e può essere letto qui in versione integrale.
NVDA soffre su Hyperliquid
Mentre i mercati tradizionali sono chiusi, l’unico modo di investire long o short sul titolo restano certe venue crypto che offrono futures perpetual su NVDA così come su tanti altri titoli.

È il caso di Hyperliquid dove TradeXYZ offre contratti piuttosto liquidi e che diventano l’unico strumento disponibile per investire su news che arrivano nel weekend. La performance del titolo alla diffusione della notizia è piuttosto chiara dal grafico che alleghiamo.
Perché è una brutta notizia per Nvidia?
Perché l’esito è incerto e il fatto che il board abbia promosso un’indagine di questo tipo è segnale della serietà della faccenda, che negli scorsi giorni ha interessato anche il governo degli Stati Uniti.
I sospetti riguardano i rapporti di Jensen Huang con Alice Huang (omonimia senza parentela) di Megaspeed, che secondo l’intelligence USA sarebbe stata una spia cinese. Nvidia aveva in passato confermato che i contatti tra i due non andavano oltre i normali rapporti con la clientela e che non c’è stato alcun tipo di condivisione di segreti industriali o di informazioni inerenti la sicurezza nazionale americana.
A Huang è stato chiesto – dai repubblicani – di comparire il 18 novembre prossimo per un briefing a porte chiuse, mentre i democratici, come riporta CNBC, hanno chiesto un appuntamento separato.
Si parla poi di una relazione che i giornali USA hanno descritto come potenzialmente romantica, cosa che per il CEO di un’azienda così cruciale diventa una questione che va potenzialmente oltre il pettegolezzo da cronaca rosa.
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