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La Juventus lancerà la sua criptovaluta nel 2019

Cos’hanno a che fare la Juventus e le criptovalute? Fino ad oggi nulla. La notizia di queste ore è che il club bianconero ha invece deciso di lanciare il proprio conio virtuale nel 2019, simulando quel che ha già fatto il Paris Saint-Germain. Per farlo lavorerà in collaborazione con Socios.com, società già attiva da diverso tempo nelle applicazioni della tecnologia blockchain per le società sportive.

Si pensa che la nuova criptovaluta sarà lanciata già entro marzo 2019, ma dovremo attendere ancora un po’per conoscere la data ufficiale della ICO. Le motivazioni di questa scelta e le sue conseguenze possono non essere molto chiare per gli amanti del calcio, ma lo sono sicuramente per gli appassionati di criptovalute. Intanto sembra già chiaro il nome: Joft, acronimo di Juventus Official Fan Token.

A cosa serve comprare una criptovaluta della Juve?

Questa volta non si parla di investimenti, speculazioni o strumenti di pagamento per l’economia digitale. Si parla semplicemente di trasportare in Italia quel tanto richiamato modello delle squadre spagnole a proprietà diffusa, in cui i tifosi sono attivamente coinvolti nelle decisioni della società perché ne detengono in parte il capitale. La medesima soluzione non sarebbe praticabile in Italia, nazione che vede tutte le sue squadre di calcio applicare lo stesso modello: c’è un azionariato ristretto, composto dal Presidente e da eventuali aziende che egli detiene, ed ai fan è lasciato il solo tifo.

La Juventus in questo modo potrebbe riproporre il modello catalano del Barcellona, che anche grazie a questo è riuscito a diventare una delle squadre più capitalizzate e disponibili a fare investimenti nel mondo. Utilizzando le criptovalute al posto delle azioni ordinarie, si ottiene lo stesso risultato di aumento del capitale e dell’attaccamento dei fans senza sacrificare le azioni ordinarie nel portafoglio dei soci. I tifosi potranno così interagire con il club, partecipando direttamente alle decisioni in merito di strutture, giocatori, campagna acquisti ed altro ancora in virtù della quantità di Joft posseduta.

Ecco perché alla Juve conviene

Il club si aspetta un ritorno molto alto da questo investimento, è evidente. Dopo l’acquisto di Cristiano Ronaldo che ha portato la Juventus sotto i riflettori di tutto il mondo, ora qualsiasi novità in arrivo dal team torinese non avrà più la sua cassa di risonanza nella sola stampa italiana. Così è prevedibile che l’aumento di capitale della società dovuto all’acquisto di criptovalute brandizzate da parte dei tifosi arginerà il vuoto lasciato nel bilancio dall’acquisto della stella portoghese e dal suo stipendio da capogiro.

Oltre a poter provocare una rapida iniezione di liquidità nelle casse juventine, la criptovaluta Joft potrà anche avvicinare i tifosi al club. I fan bianconeri sono quasi 350 milioni nel mondo, ma solo una ristretta parte di questi vive abbastanza vicino allo stadio da poter acquistare i biglietti delle partite o recarsi al J Store. Ecco che ora sarà possibile avvicinarsi alla società in un modo completamente nuovo, entrando nel vivo delle decisioni e sostenendo la divisa a prescindere dal posto in cui si vive. Sarà davvero interessante osservare da vicino il potere che la Juventus deciderà di lasciare in mano ai suoi cripto-finanziatori e in che modo verranno realizzati tutti gli aspetti tecnici del progetto.

Info su Alessandro Calvo

Web editor dall'età di 16, non manca occasione di cavalcare i trend dell'innovazione. Nella vita studia Economia e, privatamente, approfondisce i meccanismi blockchain in cui crede molto.

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