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Virginia legifera pro Bitcoin e cripto | Le banche potranno fare custodia

Anche la Virginia vuole la sua fetta di cripto e Bitcoin. Il tutto all’interno di una competizione che vede coinvolti ormai diversi stati USA, che vorrebbero tutti puntare a diventare una sorta di hub per il comparto del momento.

Il senato della Virginia ha infatti approvato una legge nel corso di questa settimana che dovrebbe essere poi firmata dal governatore Glenn Youngkin nel corso della prossima settimana. Secondo l’unanimità dei commentatori ecoomici si tratterebbe di una legge fondamentale per l’adozione, anche in termini di investimento, delle criptovalute. C’entra il settore bancario, che sarà fondamentale, almeno nella visione della Virginia, in questo passaggio epocale.

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La Virginia fa un enorme passo avanti per Bitcoin e cripto

Un’ottima notizia per tutto il settore cripto, nonostante si tratti di una legge di portata forse minore rispetto a quelle che abbiamo visto altrove. Possiamo investire sul settore con eTorovai qui per ottenere un conto virtuale gratuito al 100% e con STRUMENTI PRO per investire – intermediario che offre il top in termini di accesso al mercato, analisi ed operatività.

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La Virginia vuole diventare leader del settore custody cripto: ecco cosa ha in mente

L’accettazione mainstream delle criptovalute passerà, almeno in contesto business e corporate, anche dalla partecipazione delle banche. Ed è qui che vuole intervenire la Virginia, che diventa il primo stato USA a normare sulla questione custody, che riguarda non solo Bitcoin, ma anche le altre criptovalute.

Secondo la legge che è stata appena approvata dal senato e che presto sarà promulgata dal governatore, le banche potranno iniziare ad offrire servizi di custody a patto che implementino gli strumenti di sicurezza necessari. Una legge che a chi non segue da vicino il settore potrà sembrare irrilevante, ma che in realtà ha dei risvolti molto interessanti e sicuramente importanti per il settore.

Le banche, tutelate da una legge che chiaramente permette questo tipo di attività (e con richieste che arrivavano proprio dal settore bancario) permetterà a grandi, medie e piccole imprese di detenere comodamente a bilancio le loro criptovalute, con la custodia che, come ogni tipo di attività patrimoniale regolare, sarà affidata ad una banca. Un passo avanti che alza anche la posta in gioco tra i diversi stati USA che stanno puntando a diventare un hub fondamentale per il mondo degli investimenti in Bitcoin.

Che tipo di ripercussioni avrà questa legge sul mercato?

Non ne avrà sul breve e brevissimo periodo, ma sarà comunque un importante tassello verso una normalizzazione in termini di investimento sulle criptovalute. L’assenza di strumenti e di legislazione chiara è uno dei principali deterrenti agli investimenti nel settore da parte di realtà strutturate, con la legge appena passata in Virginia che riuscirà ad offrire un framework chiaro entro il quale muoversi.

Quindi sì, è sicuramente una notizia bullish per il comparto, che ormai è nel pieno dell’effetto a cascata che lo renderà, nel tempo, questo settore molto più forte. Nell’attesa che qualcosa si muova anche negli altri stati e, perché no, in Europa.

Info su Gianluca Grossi

Analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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