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Da Sirer arriva Ava Coin e potrebbe davvero giocarsela con Visa e Mastercard

Arriva un’altra criptovaluta e questa volta i nomi che ci sono dietro sono tra i più importanti del mondo accademico del settore. Emin Gün Sirer, professore alla Cornell University e tra i massimi esperti a livello mondiale di blockchain e tecnologie collegate, ha infatti affermato di essere pronto per il lancio della sua criptovaluta.

Sirer è infatti il co-direttore del laboratorio Cryptocurrencies e Smart Contracts alla Cornell University, nonché fondatore di Ava Labs Inc., società privata che sta sviluppando la rete Ava e la relativa criptovaluta.

La start up in questione è riuscita inoltre, durante un tour di finanziamenti da parte di società di capitale di rischio, a raccogliere circa 6 milioni di dollari, anche da grandi nomi del settore come Polychain e Horrowitz.

La criptovaluta in questione si chiamerà Ava e sarà basata su un nuovo protocollo, Avalanche, sviluppato appunto dalla start up del popolare professore.

Gli obiettivi di Ava Coin

Tra gli obiettivi dell’Ava Network c’è quello di avere a disposizione una rete completamente scalabile già dalla sua concezione, scalabile al punto tale da essere immediatamente pronta per ospitare un elevatissimo numero di transazioni.

La scalabilità, lo ricordiamo per i meno informati, è un problema che criptovalute di vecchia generazione, come appunto Bitcoin, continuano a trovarsi davanti ogniqualvolta il numero degli scambi aumenti.

Secondo quanto riportato da Sirer, Ava Network sarà in grado di offrire conferme delle transazioni molto più rapide rispetto agli standard attuali.

In aggiunta, proprio come avviene già ad esempio con Ethereum – il network sarà in grado di supportare app decentralizzate, e potrà dunque essere utilizzata per sistemi in grado di tracciare provenienza delle merci e più in generale di monitorare un’intera filiera commerciale.

Ava è stata concepita per andare all’attacco di mostri sacri dei pagamenti digitali, come ad esempio Visa e Mastercard, dato che tecnicamente sarebbe già in grado di supportare lo stesso numero di transazioni per secondo supportate da questi due network, con una latenza massima di 1,35 secondi per approvazione.

Nel caso in cui Ava dovesse dimostrarsi come capace di risolvere questo problema, diventerebbe una novità assoluta nel mondo delle criptovalute e una seria minaccia al monopolio delle grandi società di pagamenti digitali.

La rete è sotto test

La rete di Ava è stata già implementata e ormai da 48 ore è in fase di test avanzato. Il debutto della criptovaluta in questione è previsto entro la fine del 2019, nel caso in cui ovviamente i test dovessero dare esito positivo.

Ava, nel caso in cui dovesse confermare le tecnologie di cui sarà dotata, sarà in diretta competizione con reti blockchain avanzate come TRON, EOS, Etherum e le altre criptovalute di ultima generazione.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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