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+SCOOP+ Bitcoin e Crypto TASSATI al 14% | Ecco il testo in ESCLUSIVA

+ ESCLUSIVA CRIPTOVALUTA.IT + Arriva una bozza a quanto pare semi-definitiva della prossima Legge di Bilancio, che include anche 4 articoli dedicati al mondo delle criptovalute. Non si tratta di una normativa completa del settore, ma ci si occupa esclusivamente dell’aspetto fiscale relativo al mondo degli scambi e della compravendita delle stesse.

Tra le novità più importanti un’imposta sostitutiva al 14%, l’introduzione di un’imposta di bollo e la previsione di una zona cuscinetto di 2.000€. Il testo, che abbiamo già diffuso via Twitter, prevede altre modifiche al regime fiscale che interessa le criptovalute e Bitcoin.

Ci sono ancora diversi aspetti che andranno chiariti e verificati una volta che la legge sarà operativa, anche mediante intervento, previsto dalla legge, del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Per le cripto e Bitcoin imposta sostitutiva al 14%

Si tratterà, se così dovesse essere approvata la legge di bilancio, di una tassazione sulle plusvalenze con imposta sostitutiva al 14% per le rivalutazioni al 1° Gennaio. Una percentuale che potrebbe risultare anche di favore almeno all’interno del quadro generale della tassazione europea. Il testo è stato già pubblicato da Criptovaluta.it in anteprima nazionale su Twitter

Una legge che non tocca però solo l’aspetto della tassazione dei gain, ma anche altri aspetti delle cripto attività, così come sono riportate all’interno del testo. Nello specifico si andrà a fissare una zona franca di 2.000€, ci sarà l’introduzione di un’imposta di bollo dai contorni ancora da definire e la possibilità di far emergere capitali derivanti dalle cripto attività che non sono stati dichiarati in precedenza, con un imposta del 3,5% sul totale, in aggiunta ad uno 0,5% su ogni anno trascorso dall’acquisizione di tali capitali.

Bitcoin tasse dubbi
Tanti i dubbi

Diversi punti oscuri, che andranno approfonditi

Dalla riscossione dell’imposta di bollo, passando per le modalità di dichiarazione di capitali da far emergere (che rimarranno in capo all’Agenzia delle Entrate), sono diversi i punti oscuri della nuova normativa, squisitamente di carattere fiscale, introdotta tramite Legge di Bilancio. Il tutto sempre considerando il fatto che si tratta di una bozza non ancora tecnicamente in vigore.

Difficile anche capire quali saranno le modalità operative per le cripto attività [SIC] che sono detenute on chain e quali tipi di attività saranno da considerarsi equivalenti.

I maggiori timori concentrati su uno svantaggio per gli operatori che offrono compravendita di Bitcoin e che dovranno riscuotere, al contrario dei soggetti esteri, un’imposta di bollo che graverà sui clienti.

[SEGUONO AGGIORNAMENTI]
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