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Target: blockchain open source per tracciare i fornitori

Il gigante della Grande Distribuzione Organizzata degli Stati Uniti, Target, è all’opera per la creazione di una blockchain opensource, che verrà utilizzata per tracciare in modo trasparente e accurato la catena di fornitori.

La notizia è stata diffusa tramite un post sul sito ufficiale dell’azienda, a firma del Vicepresidente delle operazioni.

Secondo quanto riportato dal post, Target avrebbe già effettuato diversi test per la certificazione della catena di fornitori di alcune categorie di prodotti, in primis quelli della carta.

Il software utilizzato è già disponibile da qualche mese su GitHub, portale della condivisione del codice open source per eccellenza, condiviso sotto il nome di ConsenSource.

Costruito su Hyperledger Sawtooth – della Linux Foundation

Target ha sposato in pieno uno dei progetti più ambiziosi della Linux Foundation, fondazione che appunto governa e finanzia lo sviluppo di Linux, il più importante sistema operativo Open Source al mondo.

La soluzione utilizzata è infatti Hyperledger Sawtooth, progetto di Cargill – che è uno dei principali fornitori alimentari della catena Target – che è stato poi donato alla Linux Foundation.

Il progetto era nato proprio per diventare un punto di riferimento del settore industriale e distributivo che potrebbe avere vantaggi nell’implementare soluzioni del genere per tracciare la catena dei fornitori.

Perché una soluzione blockchain open source?

Il problema da risolvere, per attività che hanno a che fare con centinaia di altre aziende, è quello di scegliere una piattaforma che sia di libero accesso per tutti e che utilizzi standard condivisi per l’incapsulamento dei dati.

La scelta non poteva dunque che essere un progetto open source, come quello appunto governato dalla Linux Foundation, fondazione che oltre che gestire Linux, è anche depositaria dei principali standard aperti a livello mondiale.

Anche Walmart sta muovendo i primi passi nel mondo blockchain

Il principale concorrente di Target, Walmart, sta muovendo anch’essa i primi passi su blockchain. La grande distribuzione organizzata guarda a blockchain con estremo interesse e qualche azienda del settore – come Carrefour – ha già implementato soluzioni che si utilizzano già in ambiente produttivo e retail.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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