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Brasile, Bolsonaro chiarisce posizione su valute digitali?

Non costituisce novità l’avversione di Jair Bolsonaro contro le criptovalute, ma durante una recente intervista trasmessa dalla tv nazionale, il presidente del Brasile ha attaccato duramente le valute digitali, e i passi in avanti compiuti dal precedente governo in materia.

In particolare, durante l’intervista il presidente ha criticato i progetti che miravano a introdurre e a far utilizzare una criptovaluta da parte degli indigeni, in Brasile. Un progetto valutato 11,5 milioni di dollari, e che Bolsonaro vuole ora tagliare, all’interno di un piano di riduzione degli “sprechi”.  È abbastanza curioso, comunque, notare come durante tale intervento Bolsonaro abbia candidamente ammesso di non sapere che cosa sia Bitcoin (“Non lo so – ha detto – E’ una moneta?”).

In seguito a tale posizione, sono poi arrivati alcuni chiarimenti sulla posizione di Bolsonaro sulle valute digitali, con diversi esponenti della maggioranza che hanno sottolineato come in realtà il presidente conosca molto bene le caratteristiche delle criptovalute, ma si riferisse alla difficoltà di qualificarle come asset monetari, finanziari o altro ancora.

I progetti brasiliani saranno annullati?

Al di là delle opposizioni di Bolsonaro, i progetti che erano allo studio in Brasile costituivano un valido sbocco di utilizzo per le criptovalute. Ricordiamo infatti come la National Indian Foundation (Funai) e la Fluminense Federal University (UFF) avessero ideato il progetto che Bolsonaro vuole ora annullare al fine di aiutare le popolazioni indigene del Brasile a usare uno strumento di pagamento.

Un progetto che, tuttavia, già a gennaio di quest’anno aveva ricevuto uno stop da parte del governo del Paese sudamericano, e che adesso si appresta ad essere messo definitivamente in soffitta.

Si noti, altresì, come questa è stata la prima volta che il leader brasiliano ha commentato pubblicamente il Bitcoin e le criptovalute, criticando tali tecnologie nonostante il Brasile sia ad oggi uno dei Paesi più attivi nell’ecosistema della blockchain in tutta l’America Latina.

Bolsonaro farà un passo indietro?

Ad ogni modo, al di là della chiusura e dell’ammissione di ignoranza da parte del presidente in relazione a Bitcoin, il panorama criptovalutario e blockchain in Brasile è impossibile da ignorare. Peraltro, anche alcuni membri della stessa amministrazione di Bolsonaro hanno mostrato alcune preferenze per la blockchain nei mesi scorsi, a conferma del fatto che il Brasile – uno dei più grandi mercati di criptovaluta in tutta l’America Latina, con il più alto volume di scambio di BTC nella macro regione – non potrà certamente tirarsi fuori da tale contesto…

Info su Roberto Rossi

Giornalista pubblicista, specializzato in tematiche economiche e valutarie. Appassionato di fintech, è consulente degli investimenti finanziari.

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