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John Crudele: “Bitcoin peggio del gioco d’azzardo”

Duro colpo per Bitcoin? Forse no, perché dopotutto il commentatore è di quelli che hanno passato l’apice ormai da qualche anno. 

Sta di fatto però che sono in moltissimi ad aver fatto girare il caustico commento di John Crudele, penna di punta economica del New York Post, su Bitcoin. 

Rispondendo alla missiva di un lettore, che affermando che Bitcoin sarebbe una frode ben architettata, chiedeva alla celebre penna se non fosse il caso di regolare la criptovaluta tramite la Commissione per il gioco d’azzardo, Crudele ha risposto, laconicamente, quanto vi sveleremo tra pochissimo.

“No, la Commissione Gioco d’Azzardo regola giochi onesti”


È questa la laconica risposta di John Crudele: “No, non credo che la Commissione per il Gioco d’Azzardo dovrebbe occuparsi della questione, perché tale commissione si occupa di regolamentare giochi onesti”, implicando dunque che Bitcoin non lo sia. 

Su una parte della risposta non si può che essere d’accordo: non ha assolutamente senso che sia la commissione che regola i giochi d’azzardo ad occuparsi della vicenda. 

In molti – compreso chi vi scrive – ritiene però le motivazioni non condivisibili, una boutade di chi, senza alcun tipo di rancore personale da parte nostra, è ormai molto meno rilevante negli ambienti economici di quanto lo era qualche anno fa, quando – nello specifico negli anni ’80, seguiva gli avvenimenti di Wall Street per Reuters. 

Bitcoin è un gioco d’azzardo tanto quanto lo sia una qualunque valuta fiat

La questione è però seria, nonostante appunto venga affrontata spesso con ilarità da una certa parte della stampa specialistica. 

Bitcoin è un gioco d’azzardo tanto quanto lo sia una moneta fiat supportata da una banca centrale. Il valore della moneta, da quando vige un sistema di scambi liberi tra le valute, è determinato esattamente nello stesso modo in cui si determina Bitcoin: dalla domanda e dall’offerta di tale valuta. 

Che facciano finta di non capirlo i Soloni di Wall Street non dovrebbe però suscitare rabbia tra gli appassionati, ma forse compassione. 

Bitcoin nel frattempo continua a crescere di valore, confermandosi l’asset più performante per il 2019. 

Sicuramente non è tutto oro quello che luccica, ma allo stesso tempo non si può assolutamente ignorare una realtà che da un lato ha fatto da apripista ad un settore – quello delle criptovalute – oggi estremamente rilevante e che dall’altro lato continua a generare ottimi profitti per chi investe.

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