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Bank of England: pronti per blockchain

L’Inghilterra si schiera, e lo fa con la più prominente delle sue voci in ambito bancario e monetario. 

Durante un discorso pubblico, che potete consultare nel documento ufficiale di Bank of England qui, Mark Carney, leader della Banca Centrale d’Inghilterra, ha affermato che Blockchain e le tecnologie su ledger distribuito possono aiutare il sistema nazionale a risparmiare miliardi di sterline sia in capitali che in titoli e che la Banca Centrale si spenderà attivamente per favorire la collaborazione degli istituti privati in questo senso. 

Il discorso intero – pur centralizzato su tutte le novità che riguardano tecnologicamente il settore bancario – è finito così per diventare una delle più sperticate difese di blockchain, tecnologia che purtroppo, almeno in Europa, fatica ancora a prendere piede a livello bancario. 

Secondo quanto affermato dallo stesso Carney, o meglio, secondo quanto fatto intendere, la Banca Centrale d’Inghilterra sarebbe anche pronta ad offrire accesso diretto ai propri servizi a quelle iniziative private in grado di organizzarsi in tal senso. 

Sempre durante lo stesso discorso, Carney è tornato sul suo precedente commento su Libra, nel quale aveva affermato di seguire da vicino gli sviluppi della tecnologia. Carney ha sottolineato ancora una volta la necessità, per Facebook, di aderire ai medesimi alti standard di controllo e di sicurezza ai quali devono sottostare oggi tutti i gruppi bancari che fanno affari in Inghilterra. 

“Il nostro è un approccio a mente aperta, il che non vuol dire che la porta sia già aperta”, ha aggiunto, sottolineando come se per i social network i framework normativi si stiano in realtà ancora definendo oggi, per il mondo bancario esiste un format di regole solido e da rispettare assolutamente. 

Protezione del consumatore al centro della diatriba

Al centro della diatriba tra Bank of England e Facebook ci sono anche questioni che riguardano la protezione del comune consumatore. 

Dovranno essere implementati sistemi che garantiranno una piattaforma aperta, di libero accesso per tutti e che permetta a tutti di operare alle medesime condizioni. 

In giornata anche ABI ha dato un segnale forte

Non è l’unico segnale forte che arriva dal mondo bancario europeo che conta a favore di blockchain. Soltanto poche ore fa vi avevamo raccontato di Spunta Project, coordinato da ABI – l’Associazione Bancaria Italiana, un sistema su ledger distribuito che verrà utilizzato per i settlementinterbancari e anche per servizi destinati direttamente agli utenti finali. 

Una settimana costellata di grandissimi passi in avanti per blockchain e criptovalute in Europa, dove però l’argomento principale di discussione continuerà ad essere, almeno per qualche settimana, Facebook Libra.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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