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NO ETF BITCOIN

SEC rifiuta ancora ETF Bitcoin Spot | VanEck incassa terzo NO!

SEC dice ancora no agli ETF Bitcoin Spot. Terzo diniego per VanEck.

Tutto ampiamente prevedibile. La proposta di ETF Spot di VanEck con sottostante Bitcoin viene rigettata per la terza volta da SEC. Una decisione ampiamente prevedibile, nonostante siano in molti, anche tra politici di primo profilo negli USA, a ritenere questo modus operandi di SEC al di sopra della legge e fondamentalmente ingiustificato.

Non cambia nulla per il panorama Bitcoin, ma è comunque un ulteriore tassello – post avvio della causa tra Grayscale e SEC – che ci ricorda che l’agenzia federale che si occupa di mercati non ha in realtà alcun tipo di intenzione di cambiare le proprie convinzioni – e anche le sue modalità di gestione della questione.

Il mercato è però affaccendato in questioni se vogliamo molto più serie, e chi vuole investire su $BTC potrà farlo comunque anche in assenza di OK di SEC a questo tipo di prodotti. Possiamo trovare Bitcoin, tanto in short quanto in long, anche da eTorovai qui per ottenere un conto virtuale gratuito – broker che offre 78+ crypto asset e tutto quello di cui c’è bisogno per fare trading in entrambe le direzioni. Sempre da eToro troviamo anche strumenti di un certo livello per l’analisi tecnica e la possibilità di copiare i più bravi con il CopyTrader.

SEC rigetta la domanda di VanEck per un Bitcoin ETF spot

SEC non cambia idea. La principale agenzia USA che si occupa di vigilanza sui mercati ha infatti rigettato per la terza volta la domanda di un ETF su Bitcoin spot da parte di un gestore importante e che pur può contare su un discreto potere politico. Ad avanzare la richiesta è stata infatti VanEck, che proviene dal mondo della finanza classica e che è una delle istituzioni finanziarie più conosciute e importanti al mondo.

  • Per chi si fosse perso le precedenti puntate

È ormai da tempo che diversi gestori di fondi avanzano la richiesta di approvazione di un ETF (un fondo scambiato in borsa per quote) che abbia in pancia dei Bitcoin effettivi, negli USA. Mentre in altri paesi la questione è già roba del passato, con diversi prodotti di questo tipo approdati in borsa, negli USA l’agenzia federale SEC oppone storicamente resistenza, negando l’autorizzazione alla quotazione.

SEC dice NO!

Questo perché Gary Gensler ritiene che il mercato Bitcoin spot, ovvero quello dove si acquistano bitcoin effettivi, non sia sufficientemente concentrato e sotto il potenziale controllo delle autorità USA, cosa che lo renderebbe possibile vittima di manipolazioni.

Una posizione ai limiti del fantascientifico, che mai era stata sollevata in passato anche per prodotti analoghi e che fa sospettare che ci sia dell’altro a frenare Gary Gensler e la sua agenzia.

Nonostante questa posizione di SEC sia nota, sono in diverse le società di gestione che continuano a tentare il percorso di approvazione.

Il caso Grayscale NON pesa nulla

Grayscale, come vi abbiamo già raccontato su queste pagine, ha avviato una causa legale contro SEC in merito ad una questione affine: il gestore di fondi crypto vorrebbe trasformare il suo gigantesco Trust BTC privato in un ETF. Trasformazione che è stata negata da SEC e che è arrivata in tribunale con l’agenzia di Gensler che per una volta tanto sede sul banco di chi deve discolparsi.

In molti, in modo assolutamente irragionevole, credevano che il solo avvio della causa sarebbe stato sufficiente a far tornare SEC a più miti consigli. Non è stato, evidentemente, questo il caso.

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