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Ci siamo: Michael Selig a capo di CFTC giura su apertura al mondo crypto e Bitcoin

Il Senato approva e per CFTC inizia una nuova era. Cosa cambierà adesso?

Avremo un nuovo presidente di CFTC, agenzia governativa USA della massima importanza, perché regola il mondo dei derivati e anche delle materie prime. Un mondo che include anche quello crypto, sia appunto tramite derivati, sia nella lettura che vede Bitcoin e altre crypto strumenti finanziari simili all’oro, almeno in termini di regolamentazione.

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Il nuovo presidente sarà Michael Selig, nome che era stato già confermato dal presidente degli USA Donald Trump, e che però ora ha ricevuto l’ok anche da parte del Senato. Addio a Caroline Pham, che durante il suo interim aveva comunque portato a importanti aperture per il settore.

Una nomina che piace al mondo crypto

È una nomina che piace molto al mondo crypto, dato che Selig è storicamente amicus del settore ed è arrivato proprio dopo le rimostranze di una parte del comparto crypto in merito ai nomi che stavano circolando.

Durante la classica audizione di conferma al Senato, Michael Selig ha confermato la volontà di offrire regole più chiare al mondo crypto, regole che in realtà il settore chiede da tempo, anche al fine di limitare il campo di azione delle agenzie governative.

  • Turf wars

Ovvero regole di demarcazione del territorio: questo è quanto avvenuto per anni, in tema di mercato crypto, tra SEC e CFTC. Guerre che sia l’attuale presidenza di SEC, sia Selig vorrebbero portare a termine, evitando così conflitti di attribuzione che fino ad oggi hanno punito principalmente chi quelle regole dovrebbe seguirle, ovvero operatori del mercato crypto come exchange e progetti, anche DeFi.

Caroline Pham finisce da MoonPay?

Intanto continuano gli episodi di revolving doors, ovvero le porte girevoli tra settore pubblico e settore privato. Caroline Pham, che è stata, ad interim, a capo di CFTC, sembra finirà da MoonPay, società che si occupa di pagamenti tramite crypto. Società che tra le altre cose a breve dovrebbe vedere un ingresso tra i propri soci di ICE, la società che controlla il New York Stock Exchange.

In tanti ci vedranno il fumus della corruzione, in particolare quando certi funzionari pubblici sono stati così aperti al mondo crypto. Tuttavia, va comunque sottolineato come in realtà la linea sia stata dettata dalla Casa Bianca e che quanto fatto da Pham rispecchia al 100% quanto incluso nella piattaforma elettorale sulle crypto del Partito Repubblicano.

Cosa ci si può aspettare ora?

Un clima maggiormente disteso per tutto il comparto. Selig ha già affermato di voler lasciare agli sviluppatori la più ampia libertà possibile di innovare anche nel settore finanziario.

Cosa che andrà tradotta come la volontà di tutelare chi sviluppa in ambito crypto, mettendolo anche al riparo da incresciosi episodi come tanti se ne sono verificati negli ultimi mesi e negli ultimi anni.

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