Nessuno stop. Bitmine continua ad accumulare una quantità enorme di Ethereum, con gli acquisti dell’ultima settimana, che sono stati comunicati oggi, per un totale di 32.977 ETH. Si supera così tra asset liquidi e $ETH un patrimonio di 14 miliardi di dollari, aiutato in parte anche dalla buona apertura annuale del comparto.
L’azienda guidata da Tom Lee si conferma dunque in scia di Michael Saylor, che ha comunicato acquisti di BTC proprio oggi, con operazioni scaccia-crisi e che puntano anche a ristabilire una sorta di entusiasmo intorno ad aziende che – almeno in termini di quotazione di borsa – sono relativamente in difficoltà.
14 miliardi e non sentirli?
Bitmine sta proseguendo come da programma nell’acquisto di token Ethereum, per cifre di settimana in settimana piuttosto importanti. Per questa settimana ad entrare nei forzieri del gruppo sono 32.977 $ETH – per un controvalore di poco superiore ai 100 milioni di dollari. Un acquisto che va ad aggiungersi ai tanti altri compiuti nel corso del 2025 e che porta il gruppo Bitmine a valere 14 miliardi di dollari in asset custoditi, il grosso dei quali proprio in Ethereum.
L’obiettivo rimarrà quello di raggiungere almeno in una prima battuta il 5% del totale del circolante di $ETH, sia tramite acquisti prolungati, sia invece tramite staking, con le operazioni che sono state annunciate soltanto poche settimane fa.
Finita la crisi delle DAT?
Dipende dai punti di vista. In realtà in termini di quotazioni rimaniamo su livelli molto vicini alla parità con il controvalore delle crypto che custodiscono, cosa che è vera anche per le top del comparto come Strategy e Bitmine. Siamo lontani dall’età dell’oro durante la quale queste aziende valevano multipli del controvalore delle criptovalute che controllavano.
Tornerà mai quell’età dell’oro? In realtà la questione non sembra interessare granché né Strategy né Bitmine – e non sembrerebbe interessare neanche gli investitori diretti e indiretti in queste società.
Bitmine voterà a breve sulla possibilità di emettere importanti quantità di azioni ordinarie al fine di raccogliere capitale da destinare ad ulteriori acquisti di $ETH. Tom Lee ha già chiesto agli azionisti di votare nel più breve tempo possibile, con un voto che significherebbe entrare nella cosiddetta fase B del piano di Bitmine.
L’obiettivo rimarrà comunque quello di accumulare più $ETH possibili. E non è detto che ci si fermi al 5%.
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