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Senato USA

Passi avanti per le crypto e Bitcoin nelle leggi USA: meeting di 3 ore per chiudere polemiche

La riunione ha visto il coinvolgimento anche dello zar crypto di Donald Trump.

Sembra ci siano sviluppi positivi per una delle questioni più importanti del 2026 per il mondo crypto. Si tratta del cosiddetto Clarity Act, ovvero del complesso di leggi che finirà per normare tutto il mondo crypto negli States. Una legge che è diventata terreno di uno scontro acceso tra democratici e repubblicani e che oggi è stata oggetto di una riunione. Riunione alla quale oltre che diversi senatori (tredici, tutti “pro crypto”) ha partecipato anche lo zar del mondo crypto per il governo Trump, ovvero David Sacks. Ci sono, almeno secondo quello che riporta Eleanor Terrett, in genere molto affidabile.

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Ci sono diversi punti di attrito, ancora – e non è chiaro quanti ne siano stati superati. Sembra però che ci sia la volontà – almeno da parte del governo USA – di superare qualunque tipo di ostacolo e arrivare ad una pronta approvazione. È una delle questioni più importanti per il mercato – come è stato correttamente sottolineato da diversi analisti e anche da Matt Hougan di Bitwise in un recente intervento.

Segnali di ottimismo

Come riporta Eleanor Terrett qui, sembra che entrambi gli schieramenti stiano esternando dei segnali di chiaro ottimismo.

Stiamo avendo ancora discussioni, ma sono produttive, aperte da entrambi i lati per affrontare tutte le principali questioni.

Questo è il commento di Catherine Cortez, registrato da Politico, al quale si aggiungono quelli, altrettanto ottimisti, di Lummis e Tillis. Si sta dunque facendo qualche passo avanti, per quanto alcune delle questioni – a partire da quella del coinvolgimento finanziario nel settore da parte della famiglia Trump – sembrino essere ancora lontane da una possibile soluzione.

Ci sono poi altre questioni, come quella che riguarda l’eventuale responsabilità dei protocolli DeFi, una responsabilità che il lato più estremo dei democratici vorrebbe simile, se non identica, a quella delle piattaforme centralizzate.

Ci sono poi altre questioni che riguardano i rendimenti delle stablecoin e anche la rappresentanza bipartisan all’interno delle agenzie che si occuperanno di vigilare sul settore. C’è però una settimana prima della calendarizzazione che porterà alla proposta finale. E dunque una settimana per colmare le distanze di cui sopra.

Difficile andare avanti?

Probabilmente, dato che in novembre le midterm dovrebbero offrire ai democratici un’ampia maggioranza, questi cercheranno di imporre condizioni più stringenti alle trattative di oggi. Rimane comunque anche da considerare l’esistenza di una “fronda” democratica pro-crypto, che potrebbe votare – come già avvenuto con il Genius Act per le stablecoin – insieme ai repubblicani.

Dovremmo comunque saperne di più già la prossima settimana. E sarà una delle questioni più importanti per i movimenti di breve e medio periodo delle crypto.

Vi avevamo già anticipato la riunione sul nostro Canale Telegram Ufficiale: entra per rimanere SEMPRE aggiornato sui più importanti temi del mondo crypto.

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