Home / Bitcoin e crypto nel Q1 2026: 3 motivi per essere MOLTO BULLISH!

Bitcoin e crypto nel Q1 2026: 3 motivi per essere MOLTO BULLISH!

Ecco cosa potrebbe favorire un Q1 rialzista su Bitcoin e crypto.

Diversi analisti sostengono che il primo trimestre di questo 2026 sarà estremamente positivo per Bitcoin, crypto, e più in generale per tutta la categoria degli asset speculativi. Anche noi abbiamo diverse ragioni per essere ottimisti, in quanto iniziano a emergere condizioni più favorevoli per gli asset risk-on, sia da un punto di vista macro, sia sul piano tecnico che dell’analisi on-chain.

Qui Bitget ti offre fino a 6.200$ di bonus complessivi. Clicca sul link e scopri come ottenere questo fantastico premio riservati ai nostri lettori. P.S: su questo exchange trovi anche tanti mercati futures molto liquidi (su cui la tassazione crypto per il 2026 rimane al 26%). 

In questo articolo ti riportiamo 3 motivi che sostengono questa tesi e che nei prossimi mesi potrebbero tradursi in un apprezzamento diffuso di tutto il comparto crypto. Ci avviciniamo ad un momento storico molto importante, in particolare per il nostro settore: potremmo assistere a una rottura dei tradizionali schemi ciclici del passato, con implicazioni profonde sul futuro delle contrattazioni. Vediamo cosa ci spinge ad essere bullish.

1- Il contesto macro: stimoli monetari in arrivo su tutti i mercati, crypto e Bitcoin compresi

Il primo motivo, nonché probabilmente il principale per essere bullish su crypto e Bitcoin, riguarda il tema delle politiche monetarie e fiscali da parte della superpotenza economica degli Stati Uniti. È un argomento per certi versi complesso, di cui abbiamo già trattato recentemente, che prende in considerazione l’ipotesi di nuovi stimoli monetari negli USA, complice un’interferenza della politica sulle scelte di FED.

Si parla di fiscal dominance”, una condizione secondo cui la Banca Centrale dovrà abbassare i tassi più di quanto preventivato a causa di un debito pubblico eccessivamente elevato che rende insostenibile il sostegno di politiche monetarie restrittive nel medio periodo. Ricordiamo ai meno esperti di macroeconomia che in genere, una riduzione del costo del denaro (taglio dei tassi) influisce positivamente sugli asset a rischio, come azioni e criptovalute.

La questione influisce indirettamente anche sulla mole di denaro che potrebbe arrivare nel 2026 attraverso gli ETF spot Bitcoin, e di riflesso anche dai fondi basati su altre monete. Vi lasciamo qui un video in cui il nostro caporedattore Gianluca Grossi vi parla del successo registrato da questi prodotti nel 2024/2025 e di come BTC potrebbe essere eletto come “super asset” nel corso di quest’anno.

2- Liquidità nei mercati crypto pronta ad esplodere

Il secondo movente che giustifica un 2026 apparentemente rialzista su Bitcoin tocca questioni più inerenti a concetti interni al mondo crypto, ma comunque collegati in parte al punto 1. Nelle ultime settimane infatti, i dati on-chain evidenziano una grossa quantità di liquidità latente sugli exchange, che attende verosimilmente di essere impiegata per acquistare asset volatili ed innescare un rally.

Lo capiamo dalla metrica “Binance Bitcoin/Stablecoin Reserve Ratio”, offerta da Darkfost di CryptoQuant, la quale mette semplicemente a confronto il valore dei BTC detenuti su Binance con la quantità di stablecoin presenti sulla piattaforma. In altre parole questo rapporto ci aiuta a capire quanta liquidità sia potenzialmente pronta per essere immessa sul mercato e convertita in Bitcoin o in altri asset.

Da notare come spesso in passato, a valori simili del ratio, sia susseguita una fase rialzista per i prezzi. Oltretutto ora il segnale sembra ancora più forte, cosa che sulla carta dovrebbe esprimersi con un impatto positivo sulle contrattazioni.

Bitcoin stablecoin ratio
Bitcoin vs stablecoin ratioFonte dati: https://cryptoquant.com

Ne approfittiamo per ricordare che, nonostante la divergenza tra quantità di Bitcoin e stablecoin presenti su exchange come Binance, questa situazione non implica necessariamente un supply shock”. Molti pessimi analisti sostengono questa teoria, ma in più occasioni vi abbiamo spiegato il perché della sua natura erratica. Ad ogni modo, rimane comunque il concetto di fondo: più liquidità ferma, più possibile benzina per le quotazioni.

3- Gli investitori professionali iniziano ad essere più ottimisti su Bitcoin

Il terzo ed ultimo motivo a sostegno di uno scenario bullish su Bitcoin riguarda il progressivo cambio di atteggiamento e di posizionamento da parte degli investitori professionali del mercato crypto. Oltre al fatto che il sentiment di negoziazione appare più incoraggiante rispetto all’ultimo trimestre del 2025, vediamo anche il proliferare di scommesse rialziste sulle borse relative alle opzioni.

Se osserviamo infatti la distribuzione dell’open interest attorno ai vari strike price presenti sui contratti Deribit da qui a fine anno, notiamo che il valore più attenzionato è quello delle calls sui $100.000, soprattutto per le scadenze entro il Q1. I partecipanti si aspettano inoltre anche un aumento della volatilità, con l’IV ATM che sembra essere in crescita negli ultimi giorni in relazione alle scadenze fino a 90 giorni. 

A tal proposito, se il re dovesse sorprendere con un forte movimento direzionale al rialzo, oltre che liquidare molti short sul mercato futures, potrebbe prendere alla sprovvista tutti quei trader che stanno optando per strategie “short vol” nel breve termine, costringendoli a chiudere posizioni ed alimentare ancor di più il rally.

OI strike price opzioni Bitcoin Deribit
OI strike price opzioni Bitcoin DeribitFonte dati: https://www.deribit.com

Anche in questo caso, vi avevamo già accennato come il posizionamento degli operatori delle opzioni Bitcoin si stava “addolcendo” nelle ultime sessioni, lasciando trasparire meno posizionamenti difensivi e una tendenza ,seppur ancora velata, a voler cercare esposizione long.

La stagionalità del Q1 su Bitcoin e crypto

Aggiungiamo anche che storicamente il Q1 per Bitcoin è un trimestre tutto sommato positivo, con una media dei ritorni pari al +47,76% ed una mediana del +0,72%. In particolare negli ultimi 7 anni i ritorni sono stati molto positivi, con performance in rosso contenute e upside estremamente ampi. Questo non ci dà in alcun modo sicurezza del fatto che i prossimi 3 mesi saranno rialzisti, ma contribuisce a rafforzare la tesi complessiva dell’articolo.

Performance storiche Q1
Performance storiche Q1Fonte dati: https://www.coinglass.com/today

Detto ciò, ricordiamoci che arriviamo da un Q4 pessimo, in un certo senso atipico rispetto alla ciclicità di Bitcoin, e che quindi forse non dovremmo fare troppo affidamenti sui ritorni storici per basare la nostra operatività.

Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments