Il network di Solana torna a far parlare di sé, con un aumento importante dell’attività on-chain registrato negli ultimi giorni che potrebbe anticipare una risposta positiva sulle borse crypto. Tanti dati suggeriscono l’avvio di una fase di accumulo su SOL, accompagnata da un forte interesse per l’interazione diretta sulla rete.
Il primo atto del 2026 appare decisamente incoraggiante per questa moneta, grazie anche ad un apprezzamento YTD del +11% circa con cui sta provando a recuperare parte del terreno perso nell’ultimo trimestre dello scorso anno. Ora però, per tornare ufficialmente in bull market, serve un ulteriore allungo sui mercati. Vediamo cosa dobbiamo aspettarci da qui ai prossimi mesi.
Solana: riprende l’accumulazione degli holder
Il primo elemento che dobbiamo menzionare nell’analisi on-chain di Solana riguarda il recupero del regime di accumulazione da parte dei long term holder. I detentori più pazienti di SOL hanno ripreso ad acquistare in seguito al grande deflusso a cui abbiamo assistito da agosto 2025 fino alla fine dell’anno.
Secondo la metrica “SOL: Hodler Net Position Change”, la variazione netta a 30 giorni delle posizioni degli investitori è tornata in verde, con un dato ancora abbastanza timido ma che evidenzia verosimilmente allo stesso tempo la fine della pesante fase di distribuzione. Negli ultimi due anni ogni movimento simile osservato on-chain ha poi preceduto un rally dei prezzi al rialzo nei mesi successivi

Un altro fattore simile che mostra l’assorbimento della pressione di vendita ed il passaggio verso una spinta da parte della domanda è l’andamento della variazione netta mensile per quanto riguarda gli exchange di criptovalute. In questo caso la metrica registra un outflow, che è da leggersi però in ottica bullish perché significa che gli utenti stanno prelevando SOL per custodirlo su wallet privati, come parte di una dinamica di accumulazione.
Da notare però come durante gli ultimi anni si sia registrata una fitta mole di deflussi dai CEX proprio con i prezzi di Solana in prossimità dei massimi locali. Questo si spiega in parte dal pessimo tempismo con cui i retail operano sul mercato, e che li ha spinti ad accumulare nei momenti meno opportuni.

Prezzi di SOL in uscita dalla capitolazione
Le dinamiche con cui la supply di SOL si sta muovendo attorno ai vari indirizzi di rete mostrano un possibile riassetto dopo il pesante sell-off del Q4 2025. Con il rimbalzo delle quotazioni a $138, si esce progressivamente dalla fase di capitolazione e si va verso un’attenuazione del sentiment di mercato, come evidenziato dal buon indicatore. “SOL: Net Unrealized Profit/Loss”.
Ora i trader non sono più così sotto pressione come a fine anno (anche se la situazione rimane in bilico) e potremmo aspettarci un recupero simile a quello assistito da aprile in poi, seppur probabilmente con tempistiche diverse.

Molto curioso osservare come in appena 4 mesi siamo passati dal 99% della supply di Solana in profitto fino ad appena un 18%, livello che coincide con quello registrato poco prima del bottom del bear market del 2022. Ciò significa che il mercato ha vissuto, sebbene per pochi giorni, una condizione di debolezza simile a quando SOL veniva negoziato più o meno intorno ai $30.
Ciò non significa automaticamente che ci sarà un rally come quello del 2023/2024, ma che strutturalmente potremmo essere più vicini ad un punto di ripartenza e di ricostruzione del trend piuttosto che ad un ulteriore estensione del ribasso.

Solana migliora come redditività: ritorna l’interesse per le memecoin?
Altro dettaglio che vale la pena menzionare, riguarda il forte aumento dei volumi DEX su PumpFun (più precisamente all’interno dell’AMM PumpSwap) con cui si è arrivati recentemente a scambiare più di $2 miliardi in un singolo giorno. Questo è un segnale di un possibile ritorno dell’appetito per il rischio sul comparto meme, circostanza che riguarda più ampiamente anche diversi token esterni all’ecosistema Solana.
Questa dinamica, a cui si aggiunge un tasso di graduation in crescita (memecoin che superano il bonding curve su PumpFun), getta le basi per un ritorno dell’entusiasmo speculativo su SOL. Più negoziazioni in questi mercati significano infatti più commissioni di rete, più revenue e maggiore domanda per il gas token della blockchain di riferimento.

Da segnalare anche come Solana abbia chiuso il 2025 al primo posto tra le chain più redditizie, con $1,3 miliardi riportati secondo i dati di Cryptorank.io, davanti ad Hyperliquid che ha chiuso a $816 milioni e Tron a $608 milioni.
Futures ed ETF Solana: ricostruzione delle posizioni speculative al rialzo
Anche osservando cosa accade all’interno delle piazze di investimento futures di SOL, notiamo una diminuzione della spinta ribassista (in termini di volumi taker) che sta lasciando spazio ad una reazione della domanda. L’open interest inizia a recuperare punti sul grafico, seppur con un funding rate che resta piatto escludendo possibili eccessi speculativi nella richiesta di leva.
Per Solana ora sarà importante non perdere il supporto dei $126, e ancor più importante, reggere i $118 in caso di forte scarico. Dall’altra parte, i tori devono spingere i prezzi sopra l’area di LVN in cui, da settembre ad oggi, ci sono stati pochi scambi, e puntare al forte breakout tecnico dei $150, per poi estendere il rally fino alla prima zona interessante di liquidazione, che orbita intorno ai $180.

Sottolineiamo anche come gli ETF spot SOL stiano continuando la loro lunga serie di inflow positivi, anche se la dimensione degli investimenti si è parzialmente ridotta. Questi prodotti regolamentati hanno attirato fino ad ora oltre $1 miliardo in Net Assets, e potrebbero rivelarsi la prossima miccia che accenderà il rally del primo trimestre 2026.
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