Nonostante mille difficoltà ed avversità, l’industria crypto continua a crescere anno dopo anno, macinando numeri sempre più elevati. Il 2025 si è chiuso con un nuovo record, con i volumi di trading totali del settore, tra mercati spot e futures e piattaforme CEX e DEX, che si sono attestati poco sotto gli $80 trilioni.
Numeri che fanno una certa impressione, se consideriamo che fino al 2020 gli scambi complessivi in criptovalute non superano nemmeno i $5 trilioni, e che fanno ben sperare in un nuovo boom dell’interesse da parte degli investitori a favore di Bitcoin e degli altri asset. C’è però anche un dato che stona con questo trend di crescita, e che va assolutamente menzionato. Di cosa stiamo parlando? Trovi tutti i dettagli di seguito.
Volumi trading crypto totali 2025: record storico a $80 trilioni
Secondo quanto riportato in un nuovo report della piattaforma di analisi on-chain CryptoQuant, nel 2025 il settore crypto ha toccato un nuovo massimo assoluto in termini di volumi di negoziazione. Poco meno di $80 trilioni, in cui sono considerati sia gli scambi spot che futures, così come sia gli exchange centralizzati che quelli decentralizzati.
Rispetto al 2024, in cui il dato ha toccato i $65 trilioni, parliamo di un aumento complessivo del +23%, dato più che positivo, che va oltretutto contestualizzato con un’annata parecchio anomala per i mercati crypto, specialmente per quanto concerne le performance delle altcoin e la scarsa presenza del pubblico retail.
Tuttavia, se analizziamo separatamente volumi spot e futures, ci accorgiamo che una fetta consistente della crescita del 2025 riguarda prettamente gli scambi derivati. Infatti dal 2024 le negoziazioni futures sono esplose ad un +29%, chiudendo l’ultimo anno a $61,7 trilioni, mentre quelle spot sono aumentate “solo” di un +9%, con il dato finale a $18,6 trilioni. Una lettura che stona soprattutto se confrontata con quanto accaduto tra il 2023 e il 2024, periodo in cui i volumi spot avevano registrato un balzo del +154%

Emerge chiaramente che nell’ultimo anno molti investitori hanno preferito optare per strumenti di trading crypto più professionali, con una componente più speculativa e più basata sulla leva finanziaria. Questo lo capiamo guardando anche alle metriche relative all’open interest degli scambi futures, dove troviamo conferma di quanto appena asserito.
Allo stesso tempo capiamo anche che molti volumi del 2025 rientrano in una categoria di scambi “più strutturati”, basati su strategie di operatività miste, come hedging, basis trading, ed arbitraggi vari.
Si espande l’attività di trading crypto su DEX decentralizzati
Un elemento molto interessante di questa situazione è la crescita a senso unico che sta attraversando il settore di nicchia degli exchange decentralizzati, con i volumi DEX che migliorano anno dopo anno. Secondo le metriche Blockworks, nel 2025 gli scambi spot al di fuori degli exchange si sono affermati a $4,7 trilioni, in crescita del +82% YoY rispetto ai $2,6 trilioni dell’anno precedente.
Una grande fetta degli scambi riguarda swap e scambi nativi di stablecoins, con una componente importante anche su memecoin, Bitcoin e asset dei vari progetti. Aumente più marginale invece su asset compositi, AI agents ed LST.

La presa di posizione del mondo DeFi nei confronti di quella CeFi è ancora più clamorosa se prendiamo d’esame l’aumento incredibile dei volumi perps, ossia scambi futures a leva, sugli exchange decentralizzati. Nel 2025 infatti i volumi perpetual hanno registrato quota $7,9 trilioni, in crescita di oltre il +200% dai $2,6 trilioni del 2024.
Questo è un risultato complice anche e soprattutto di grossi incentivi airdrop su piattaforme come Hyperliquid, Lighter, Aster, Avantis, EdgeX e tanti altri ancora. A tal proposito, vi ricordiamo che qui avete un bonus su EdgeX, piattaforma che sta lancerà il suo token verso la fine del Q1, e che potete farmare generando volumi sul DEX.

Una crescita discontinua dei volumi spot CEX nel 2025
Focalizziamoci ora invece esclusivamente sui volumi relativi agli exchange centralizzati. Per il versante spot, notiamo una crescita parecchio discontinua nel corso del 2025, con un costante decremento nella prima metà dell’anno, per poi riprendere quota nel Q3 e crollare ulteriormente nel Q4. Questo è verosimilmente il dato più importante di tutti perché ci fa comprendere come l’interesse dei traders sia particolarmente altalenante.
Non è nemmeno un buon biglietto da visita per il 2026, con i volumi spot crypto di dicembre che hanno concluso l’anno con una brutta contrazione, da affiancare comunque ad un outlook macro più ampio che dovrebbe, sulla carta, favorire un po’ tutti gli asset risk-on nei prossimi mesi. Ad ogni modo non è positivo che i volumi spot nel 2025 non abbiano superato né il record storico di maggio 2021, né il top di dicembre 2025.

Anche per gli scambi futures su CEX, l’andamento è molto similare, con una riduzione netta delle attività nell’ultimo trimestre, a causa soprattutto del pesante sell-off registrato in data 10 ottobre. Da lì si sono un po’ rotti tutti i meccanismi che fino ad allora avevamo portato una grossa ondata di interesse speculativo sulle borse crypto.
Siamo dunque in una condizione di stallo. Ci sono i presupposti per continuare la striscia positiva dei volumi complessivi crypto e stampare un nuovo massimo nel 2026, ma veniamo da mesi difficili che dovranno essere superati con degli ottimi risultati. Per ora, in questi primi 13 giorni, sembra siamo partiti bene, ma è presto per giungere a conclusioni.
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