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Leggi crypto e Bitcoin negli USA: vincono le BANCHE. No a rendimenti con exchange

Per ora l'hanno spuntata gli istituti di credito. Ma potrebbe non essere finita qui. Regalo a DeFi!

Alla fine l’hanno spuntata le banche. Nella bozza di legge prodotta dalla Commissione Banking del Senato USA c’è la proibizione, per gli exchange, dell’offerta di rendimenti sulle stablecoin, a meno che questi non siano legati ad attività specifiche. In altre parole, non si potranno offrire rendimenti di alcun tipo per la mera detenzione di stablecoin sui propri account.

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Si tratta di una sorta di compromesso: gli exchange potranno offrire rendimenti, bonus e premi legati ad attività specifiche, ma al tempo stesso non potranno fare concorrenza ai depositi bancari. Un colpo al cerchio e uno alla botte, anche per evitare che tutto il sistema venga giù.

Cosa è stato deciso?

In realtà ancora nulla, perché si tratta di una bozza sulla quale dovrà esserci confronto e sulla quale potrebbero intervenire anche delle modifiche. Tuttavia il percorso è chiaro: in merito alle crypto e in particolare alle stablecoin il Senato USA non ha alcuna intenzione di scontentare le banche, che avevano protestato veementemente proprio riguardo questo tema. Come? Affermando che avrebbero organizzato delle barricate per evitare che fosse concesso:

  1. Alle stablecoin di offrire rendimenti ai possessori
  2. Agli exchange di aggirare il divieto di cui al punto 1, offrendo rendimenti “intermediati”

Sul punto 1 la vittoria era già arrivata con il Genius Act, il complesso di regole che norma il mondo stablecoin. Sul punto 2 invece, la vittoria è arrivata almeno in questa bozza.

Il punto è dirimente: secondo notizie circolate nelle scorse ore, alcuni exchange lo riterrebbero la linea rossa da non varcare – pena il ritirare appoggio a qualunque tipo di politico che sostenga la limitazione. Con le midterm a pochi mesi di distanza e le costose campagne elettorali che stanno per partire, è una minaccia credibile.

Il fiume di denaro crypto riuscirà a condizionare la politica?

Per ora non sembrerebbe esserci riuscito e il Senato – nella sua commissione più rilevante per la produzione di norme sugli exchange – ha deciso di ignorare le minacce che arrivano da diversi exchange.

Non è chiaro se ci sarà spazio per tornare indietro e non è chiaro neanche se si tratti di una buona idea per il mondo crypto. In assenza di possibilità di offrire rendimenti in modo decentralizzato, ne guadagneranno quasi sicuramente i protocolli DeFi che invece non hanno questo tipo di limitazioni.

La battaglia comunque si è appena aperta – e ci sarà anche da discutere le altre norme contenute in un testo che è ancora sotto il vaglio di diversi specialisti.

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