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Addio Alt Season. Cambiamento SHOCK nel mondo crypto. Tutti su Bitcoin e Ethereum

Cambiamento radicale per il settore crypto. Ci spiega tutto Wintermute.

C’era un tempo in cui capire il mercato crypto era relativamente facile. I capitali entravano su Bitcoin, ruotavano i gain su Ethereum e sulle top 10, e poi a cascata sul resto del mercato. Un mercato che alla fine ricompensava un po’ tutti, anche coloro i quali avevano fatto scommesse (è il modo corretto di definirle) senza né capo né coda. Oggi invece, almeno secondo i dati diffusi da un’interessante indagine di Wintermute, questo meccanismo si è inceppato. E non è detto che tornerà mai a funzionare.

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Niente spread out della liquidità, o come lo chiamavano gli insider, quella rotazione che rendeva il mercato prevedibile e – soprattutto – che dava il via alla cosiddetta alt season.

Liquidità ferma sul top del mercato

Il 2025 è stato un anno molto particolare per le crypto, almeno secondo quanto è stato pubblicato da Wintermute, forse il più importante dei market maker su questi mercati. C’è stato – e questo dovrebbero saperlo tutti – un andamento di prezzi modesto e poco soddisfacente, ma che non si è riflesso però nell’attrattiva del mercato, almeno per certi soggetti.

Pesano di più gli istituzionali

Il primo dei grafici è molto interessante, perché dimostra che la partecipazione al mercato è cresciuta anno su anno rispetto al 2024, ma in modo poco equilibrato. Cresce tanto tra gli istituzionali (+23%), mentre cresce molto poco tra i retail (+5%). Ed è probabilmente da qui che vengono fuori altre questioni che hanno “impedito” l’arrivo di una altseason in vecchio stile.

  • Rotazione inversa

E anzi, il capitale ha effettuato una rotazione chiara dalle altcoin fuori dalla top 10 a quelle dentro la top 10. Nel complesso il mercato delle top oggi vale l’88% degli inflow, mentre il resto vale solo il 12%, rispetto al 15% del 2023, che non era stato comunque un anno granché brillante per questo tipo di asset.

Rotazione inversa
Il grafico della rotazione inversa

Altra questione molto interessante: da inizio 2024 i retail sono stati quasi sempre dei net seller, ovvero hanno venduto più che comprato, con però l’ultima parte del 2025 e l’inizio del 2026 che sembrerebbero aver invertito il trend. Più alternato l’andamento invece degli istituzionali.

retail
Retail contro Investitori Istituzionali

Rotazione verso Bitcoin e Ethereum sembra strutturale

E sono gli effetti, secondo Wintermute, del 10 ottobre, ovvero del giorno dei 19 miliardi di liquidazioni che hanno polverizzato sì tutto il settore, ma in particolare le quotazioni di token di bassa capitalizzazione, interessi e volumi.

Forse la questione più interessante sollevata da Wintermute è sulla natura del cambiamento. Non si tratterebbe di una reazione, ma di un cambiamento strutturale che potrebbe cambiare in modo importante il futuro di questi mercati.

Chi legge Criptovaluta.it®…

In realtà della suddivisione sempre più netta tra categorie e serie per il mercato crypto abbiamo parlato più e più volte, anche e soprattutto in tempi non sospetti.

=> Qui il sottoscritto vi parlava di campionati diversi per le alt con l’inutilità di utilizzare ancora la altseason come categoria.

=> Qui invece il nostro direttore Vi parlava di un portafoglio con poche alt e concentrato al massimo su Bitcoin e Ethereum.

Chi ha ascoltato o comunque ha ragionato su questi punti si trova oggi a leccarsi meno ferite degli altri. Come sempre, su queste pagine prendiamo posizioni che poi la storia e la realtà si preoccuperanno o meno di smentire. Questa volta abbiamo avuto ragione noi.

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