C’è una grossa whale del mercato crypto, che sicuramente conoscete se leggete abitualmente questo giornale, che con il rialzo odierno dei mercati è tornata a segnare una quota di profitti non realizzati davvero notevole. Da ormai diverse settimane posizionata long su Bitcoin, Ethereum e Solana, il suo PNL sulle borse perpetual di Hyperliquid segna ben $44 milioni in gain, da ancora chiudere e portare a casa.
Per noi comuni mortali si tratta di una cifra sbalorditiva, ma non per questa balena che possiede ricchezze cotanto ampie da potersi permettere di rimanere in posizione a lungo, senza soffrire possibili attacchi di cuore. Detto ciò, teniamo sotto controllo i suoi trades perché ci potrebbero offrire indicazioni utili su come si muovono i grandi capitali, visto e considerando anche il suo win-rate estremamente elevato.
Whale ancora long su Bitcoin, Ethereum e Solana
Ancora una volta torniamo a parlare della whale che a luglio 2025 ha anticipato il calo delle quotazioni dell’intero mercato crypto, avvenuto poi da lì fino alla fine dell’anno, muovendo ben 80.000 Bitcoin fermi a prendere la polvere nel wallet per oltre un decennio. In più occasioni questo trader, poi identificato da vari analisti on-chain come “Garrett Jin”, ha avuto un timing impeccabile, riuscendo a prevedere la direzione futura del mercato.
Ad esempio, ha shortato il crollo di ottobre con posizioni ad alta leva, incassando circa $160 milioni. Precedentemente aveva convertito parte della sua fortuna da BTC ad ETH, approfittando in un momento di maggiore forza relativa di ether. Poi, in seguito al calo dei mercati nel Q4, ha iniziato a costruire dei trade long contemporaneamente su Bitcoin, Ethereum e Solana.
Qui a metà dicembre vi avevamo parlato di come la balena stesse soffrendo di perdite per svariati milioni di $, senza però nessun accenno di riduzione, con anzi ulteriori incrementi dell’esposizione complessiva. Ad oggi mantiene ancora aperti i suoi 3 long, su cui complessivamente si trova in profitto di quasi $44 milioni.
-ETH, leva 5x, valore nozionale $672,5 milioni
-BTC, leva 5x, valore nozionale: $94,8 milioni
-SOL, leva 10x, valore nozionale: $74 milioni.

Un mercato che premia i più pazienti
Spesso il mercato crypto tende a favorire gli operatori più calmi e pazienti, che hanno un orizzonte temporale non eccessivamente stretto e che persistono nella loro tesi di investimento. Certo è che può altrettanto capitare che il mercato resti irrazionale più a lungo di quanto possiate mantenere aperta la vostra posizione, ma in questa occasione pare che il tempo abbia premiato la whale.
Appena un mese fa era in down di -$52 milioni, con una perdita che si estendeva a circa $100 milioni dal top del 10 dicembre. Ora invece si ritrova con un bel profitto, non ancora realizzato, in tasca, che giustifica tutto il suo tempo di detenzione.

Recentemente avevamo ipotizzato che il suo bias fosse aggressivamente long, visto e considerando anche il fatto che, contestualmente a queste posizioni futures, la balena aveva preso in prestito anche $200 milioni in stablecoin su Aave (coperti da $600 milioni in ETH) per andare ulteriormente in leva ed approfittare del calo momentaneo dei prezzi. Insomma la posta in gioco era troppo alta per non avere una tesi solida al rialzo.
A cosa serve prendere in prestito stable? Per tanti motivi, tra cui anche fini fiscali per chi si trova in Italia. Non è il caso di Garrett, ma per voi che ci leggete potrebbe essere un discorso interessante. Ne abbiamo parlato in video la scorsa settimana.
Le previsioni bullish della whale su Ethereum
La whale in questione, o meglio l’ormai noto trader Garrett Jin, pare avere un particolare debole per Ethereum, giudicando sia dalla size notevolmente più ampia impegnata sul long ETH rispetto a BTC e SOL, sia per i suoi post rialzisti pubblicati dal suo personale account X. Proprio poche ore fa ha parlato di un possibile segnale di esaurimento della pressione di vendita, e di ingresso in un nuovo canale ascendente di prezzo.
Secondo la sua teoria, Ethereum potrebbe essere pronto per una forte leg up, con il primo target posizionato a $5.413, ed il secondo più ambizioso a $7.155. Il tutto dovrebbe avvenire tecnicamente entro i prossimi mesi, entro la fine del Q1 o poco dopo.

Non è comunque la prima volta che la whale Garrett si espone pubblicamente con teorie rialziste. Già da qualche settimana sta postando con parecchia frequenza post che suggeriscono un ritorno della liquidità a livello macro, una rotazione settoriale da azioni ed oro a criptovalute, e un possibile short squeeze imminente.
Quanto possiamo fidarci della whale?
In realtà poco, o per nulla, essendo le sue opinioni espresse in pubblico ovviamente in conflitto di interesse con i suoi trades. Probabilmente sa di essere seguito da tanti analisti on-chain, a causa del suo portafoglio multi-miliardario e delle sue mosse profittevoli, e ne approfitta per tentare di “indirizzare” il mercato.
Detto ciò, chi vi scrive si trova d’accordo con molte delle argomentazioni presentate da Garrett su X. Oltretutto ci sono diverse metriche on-chain che evidenziano proprio un outlook incoraggiante per Ethereum, o più in generale per tutto il comparto crypto. Dunque, balena o non, influenza o meno, possiamo dire che il contesto di mercato attuale appare oggettivamente più favorevole rispetto a qualche settimana fa.
Salvo qualche possibile correzione temporanea, che rientrerebbe nella normalità del mercato, e salvo potenziali cigni neri o eventi disastrosi esogeni, la strada del Q1 dovrebbe essere ormai spianata.
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