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La più grande borsa derivati del mondo aggiunge Cardano, Stellar e Chainlink

Altri tre contratti, che si aggiungono ad una lista già lunga di prodotti a tema crypto.

CME Group, che gestisce l’omonima borsa derivati (la più importante del mondo), ha annunciato il lancio di nuovi contratti futures il prossimo 9 febbraio, a tema crypto. Saranno su Cardano $ADA, Chainlink $LINK e Stellar $XLM, confermando un interesse in termini di esposizione a questi asset anche da parte degli investitori più articolati.

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CME allargherà dunque un’offerta di futures sulle principali criptovalute già di grande successo, con la venue che è già la più importante per volumi durante le ore di apertura delle borse statunitensi. I futures sono inoltre utili a trader e market maker per coprirsi dalle esposizioni agli ETF, soprattutto in fase di clearing e settlement, cosa che rende questi prodotti in genere scambiati su volumi importanti e paralleli rispetto agli exchange traded funds quotati negli USA.

Perché queste tre crypto?

Non c’entrano però solo le attese sugli ETF (ad esempio su Stellar al momento non ce ne sono di vivaci), ma un evidente interesse sugli asset crypto che cresce, anche tra gli operatori più sofisticati.

Il trading, in attesa dell’ok di CFTC – che è regolatore per la divisione derivati negli USA – dovrebbe partire il 9 febbraio. Non dovrebbero esserci ostacoli all’approvazione.

I contratti futures su Cardano $ADA replicheranno l’andamento di 100.000 token e di 10.000 nella rispettiva versione micro. Per Chainlink $LINK invece il contratto sarà da 5.000 token, con il micro che invece sarà da 250 token. Per Stellar $XLM contratto base da 250.000 token e mini da 12.500, seguendo taglie di controvalore simile agli altri futures crypto già quotati da questo scambio.

Data la crescita record delle crypto lo scorso anno, i clienti sono alla ricerca di prodotti che siano regolamentati e affidabili per gestire i rischi legati al prezzo, così come strumenti aggiuntivi per avere esposizione verso questo mercato dinamico.

Questo è il commento di Giovanni Vicioso che è stato riportato da CoinDesk e che fa riferimento ad una chiara crescita del settore in termini di presenza sui mercati cosiddetti tradizionali.

Cambieranno il mercato?

Dipenderà in larga parte da quanto in realtà saranno gettonati tra certi investitori. La presenza sul CME storicamente aggiunge liquidità – per quanto su un mercato derivati – al sottostante, rendendo i mercati più stabili e articolati.

Gli effetti sul prezzo non saranno dirompenti necessariamente in termini di rialzi, ma si aggiunge comunque ulteriore struttura solida al trading di XLM, ADA e LINK. Si dovrà aspettare il 9 febbraio, data di lancio di questi prodotti, per poi valutarne volumi e dunque interesse da parte degli investitori.

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