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Ethereum: divergenza da RECORD nello staking – $8 miliardi di ETH in entrata!

Numeri incredibile per lo staking di Ethereum: tanti nuovi ingressi e pochissime uscite.

Quello a cui stiamo assistendo da qualche giorno all’interno della blockchain di Ethereum si configura come una divergenza senza precedenti tra ingressi ed uscite nel contratto ufficiale di staking di ETH. Incredibilmente, come mai accaduto nella storia finora, vediamo un’enorme fila di validatori pronti ad entrare nel layer di consenso, mentre c’è una quantità pressoché irrisoria di validatori che attendono l’uscita.

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In totale sono oltre $8 miliardi i fondi attualmente bloccati nella cosiddetta “entry queue”, con tempi di attesa di diversi giorni che riducono la supply di ETH disponibile sul mercato e potenzialmente vendibile. Questo fattore potrebbe fungere da driver per il prezzo della moneta qualora la situazione dovesse rimanere invariata ancora a lungo. Vediamo più nel dettaglio i numeri.

Ethereum: divergenza nella fila dei validatori per lo staking

Ne avevamo parlato di recente di come il network Ethereum stesse registrando dati del tutto anomali per quanto riguarda il meccanismo di staking del consensus layer. Grazie verosimilmente alla crescita dell’interesse istituzionale su ETH, notiamo una fila lunghissima di validatori in entrata che continua ad estendersi, segno di una forte partecipazione degli investitori.

Complessivamente troviamo 2,5 milioni di ETH, pari ad un controvalore di $8 miliardi che entreranno poco per volta all’interno del network, spalmati su una finestra di 44 giorni e 17 ore, con 256 validatori ammessi ad ogni epoch della chain. Dall’altra parte appena 32 ETH che aspettano di poter abbandonare lo staking, numero praticamente irrilevante rispetto alla fila di ingresso ed in fortissimo calo nelle ultime settimane.

Ciò che stupisce è in particolare il modo e l’intensità con cui i due flussi di liquidità divergono l’un con l’altro, rivelando un pattern mai visto nella storia di Ethereum. Fino ad ottobre inoltre, la coda delle exit era ben più ampia di quella delle entry, segno che evidentemente qualcosa è cambiato nell’atteggiamento degli operatori o nelle condizioni strutturali del mercato.

Validator Ethereum
Validator QueueFonte dati: https://www.validatorqueue.com/

Perché questa dinamica è positiva per ETH?

Il fatto che 2,5 milioni di ETH siano bloccati all’ingresso dello staking, rende per forza di cose quella porzione di supply non vendibile sul mercato, cosa che mitiga parzialmente la pressione di vendita. Chiaramente ciò implica che non ci possano essere altri sell esterni sulle borse di Ethereum, ma contribuisce in modo positivo alle dinamiche economico-monetarie e all’outlook complessivo della criptovaluta.

Pensate che attualmente ci sono 36,1 milioni di ETH fermi nei contratti di staking, una quota che corrisponde a quasi il 30% della supply circolante: monete detenute da 978.657 validatori, che non potranno essere scambiate nel breve periodo. In più essendoci praticamente zero ETH in uscita, viene a mancare un’altra ulteriore fonte di potenziale offerta che, in passato, in situazioni simili, aveva inciso molto sui prezzi.

In totale, se contiamo solo di depositi cumulativi (escludendo le uscite), il contratto di deposito Proof-of-Stake di Ethereum ha accumulato nel tempo 77,85 milioni di ETH, pari al 46% della supply, come mostrato da Sentiment. Una fetta di queste monete è ovviamente già stata prelevata ma l’andamento complessivo ci fa capire che c’è parecchia domanda per lo staking: rispetto allo scorso anno ora vediamo un 38,4% di ETH in più.

Ethereum staking depositi cumulativi
Ethereum staking depositi cumulativi Fonte dati: https://x.com/santimentfeed/

Bitmine sostiene Ethereum: boom di acquisti e staking nell’ultimo mese

Una buona parte degli ETH che sono fermi sullo staking di Ethereum nella coda di ingresso sono da attribuirsi al bilancio di Bitmine, società quotata che da tempo ormai sta accumulando coins senza tregua. La cosiddetta DAT del noto Tom lee, ha acquistato fino ad ora 3,7 milioni di ETH, pari al 3,3% della supply circolante, di cui 200.000 ETH solo nell’ultimo mese, favorendo una spinta della domanda sul mercato.

Ma soprattutto Bitmine ha impegnato in staking circa 1,6 milioni di ETH da fine dicembre ad oggi. È chiaro dunque che una grossa fetta della entry queue attuale appartiene alla sue riserve, cosa che evidenzia una certa concentrazione della forza che sta trainando Ethereum dal punto di vista speculativo. 

Bitmine bilancio
Bitmine bilancioFonte dati: https://cryptoquant.com

A dir la verità però, nonostante i tanti acquisti e l’impegno di Tom Lee, il gruppo si trova attualmente in perdita rispetto al denaro investito e parallelamente con un mNAV inferiore al punto 1 di breakeven. Questa condizione non è necessariamente un problema ma andrebbe sanata al più presto per tornare in un regime più salutare.

ETH cede nella notte a causa di tensioni macro

Nonostante i buoni propositi e la situazione accomodante per i prezzi, ETH ha sofferto il peso delle tensioni geopolitiche durante la notte tra domenica 18 e lunedì 19 gennaio, con un sell-off che ha coinvolto un po’ tutti i mercati risk-on (tranne azionario USA, oggi chiuso per festività). La forza del movimento ha portato ad un dump del  -4% nel giro di appena due ore, accompagnato da una riduzione dell’open interest e da un funding rate tornato brevemente in negativo.

Anche l’indicatore CVD mostra una forte componente di volumi taker sell che hanno colpito i book dei maggiori exchange, causando un’estensione particolarmente importante. Mentre scriviamo, il pericolo sembra rientrato, ma ci sarà da monitorare nelle prossime ore cosa succederà sulle borse crypto. 

Ethereum derivati
Ethereum derivatiFonte dati: https://chart.kiyotaka.ai

Su time frame orario rischiamo la formazione di un pattern a “Bart” e un’altra possibile leg down. Ci sono però anche le carte in tavola per un possibile assorbimento dell’offerta, cosa che andrebbe interpretata come un segnale più che positivo nel breve termine. Non cambia nulla comunque nel medio periodo, dove ci si aspetta un ritorno della liquidità e dell’entusiasmo per le borse crypto.

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