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Bitcoin: la debolezza è solo temporanea – l’outlook rimane BULLISH!

Solo rumore per Bitcoin: per il momento il dump della notta non è da leggersi come movimento critico.

Il calo di Bitcoin, o più in generale di tutto il settore crypto, ha probabilmente preso alla sprovvista diversi investitori che non si aspettavano una reazione così nervosa dei mercati sulla scia dei timori di un escalation della guerra commerciale tra USA ed Europa. Tuttavia, se osserviamo la situazione più da vicino, notiamo che c’è in realtà poco di cui preoccuparsi. Mentre scriviamo BTC quota $92.900, in ribasso del -2,3% nelle ultime 24 ore ma ancora positivo sulla settimana.

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Diversi indicatori on-chain evidenziano una condizione di forza strutturale su Bitcoin, che va ben oltre le preoccupazioni più recenti. Il comportamento degli holders e le metriche monetarie suggeriscono infatti che il rally è ancora in atto, fino a prova contraria. Ciò non esclude ulteriori cali nelle prossime ore/giorni, ma ci sono dei valori oltre il quale difficilmente si riuscirà a scendere. Vediamo quali in questo articolo.

Bitcoin: calo nella notte spaventa i novizi, ma è tutto sotto controllo

Non basta un sell-off del -3% per compromettere la struttura di prezzo di Bitcoin, in special modo perché arrivato a borse tradizionali chiuse, e a maggior ragione perché parliamo di uno degli asset finanziari più volatili e sensibili agli eventi esogeni. In passato la moneta ha sperimentato dump decisamente più profondi e scenari molto più delicati di quanto appena accaduto.

Basta paragonare il calo odierno con quello osservato il 21 novembre, quando tra gli investitori in Bitcoin c’è stata complessivamente la realizzazione di perdite per oltre $5,5 miliardi. Quel giorno, le liquidazioni long su mercati futures avevano superato gli $1,5 miliardi, mentre nelle ultime ore ci sono “appena” $600 milioni, numero importante dal punto di vista assoluto ma non così impattante in termini relativi.

Perdite realizzate Bitcoin
Perdite realizzate BitcoinFonte dati: https://studio.glassnode.com/

Gli investitori mantengono la calma 

Per il momento sembra che il “crollo”, se così lo vogliamo chiamare, non abbia mutato l’atteggiamento degli investitori Bitcoin. Secondo il Fear and Greed Index, il sentiment di mercato del settore è passato dal punteggio di 49 della giornata di ieri a quello di 44 nella sessione odierna, appena 5 punti di scarto che riflettono una reazione emotiva tutto sommato contenuta.

Pensate che solo un mese fa il Fear and Greed segnava 20, livello che in tante occasioni del passato ha spesso accompagnato un bottom delle quotazioni di Bitcoin. Mettiamoci pure che da fine novembre ad oggi, il mercato ha in un certo senso digerito la distribuzione del quarto trimestre, con l’indicatore SOPR, relativo alla coorte degli short-term holders, che ha recuperato dalla condizione di capitolazione.

Questo è un dato importante che segnala come servirà ben altro per riportare un clima di sfiducia e ridimensionare ulteriormente il sentiment in modo simile a quanto accaduto di recente. In particolare, per aggravare il quadro, i prezzi di BTC dovrebbero scendere ancora di molto e rompere determinati livelli, che vedremo tra poco, dove si concentra più liquidità.

SOPR Bitcoin STH
SOPR short-termFonte dati: https://x.com/CryptosR_Us/

Aumento pressione di vendita ed esposizione short

Comunque sia, al di là di come gli investitori abbiano digerito il calo a livello di sentiment, è chiaro che nella notte c’è stata un’intensa attività di vendita, la quale proviene per la maggior parte dai mercati futures. Lo capiamo dal fatto che nelle ultime ore c’è stata una riduzione importante del CVD su parecchi exchange, con un funding rate che ha toccato un territorio negativo.

Questa situazione può essere interpretata sotto due chiavi di lettura differenti: la prima è che parecchi investitori sono ancora propensi a shortare i rialzi piuttosto che inseguire il recupero, cosa che nel breve può limitare il potenziale speculativo di Bitcoin. Dall’altra è che, come avevamo spiegato la scorsa settimana, questa configurazione potrebbe portare ad un possibile squeeze del caso di un forte pump improvviso, tanto da alimentare un rally più esplosivo.

Futures Bitcoin
Futures BitcoinFonte dati: https://chart.kiyotaka.ai

In miglioramento l’indice di “Domanda Apparente” di Bitcoin

Aggiungiamo anche che, come emerso dalla dashboard CryptoQuant Apparent Demand”, nelle ultime sessioni si è ridotta la pressione negativa sulla domanda, segnale che merita attenzione dopo il forte indebolimento dell’ultimo trimestre 2025. Questo indicatore calcola semplicemente la differenza tra la nuova supply in Bitcoin emessa dal network e l’offerta rimasta inattiva per più di un anno.

Rispetto a fine dicembre ora la situazione sembra nettamente migliorata, pur rimanendo ancora in un contesto negativo con un dato che segna un -31.000 BTC su una finestra mobile di 30 giorni. Ciò significa che nell’ultimo mese non c’è stata una grossa presenza di supply inattiva che è tornata a muoversi, fattore che in passato ha portato a grossi scarichi di prezzo.

In sostanza la domanda apparente di Bitcoin è in lieve aumento, come prova del fatto che dal punto di vista monetario l’outlook sta tornando positivo. Chiaramente questo dato da solo non basta a creare una tesi solida, ma è molto utile se contestualizzato con altri indicatori, con cui appunto si denota una situazione tipica da recovery strutturale.

Demand Apparent Bitcoin
Demand ApparentFonte dati: https://cryptoquant.com/

I livelli dove fare attenzione su Bitcoin

Come dicevamo in questa recente analisi ci sono dei cluster di prezzo per Bitcoin che non sono così importanti ai fini della price action e che vanno visti come possibile rumore sul grafico. Uno di questi è il range $97.000- $93.000, dove non troviamo particolari aree di liquidazione e dove BTC potrebbe orbitare senza troppo influire sulla struttura di medio. 

Invece, la situazione si farebbe più complessa se Bitcoin dovesse rompere a ribasso la zona dei $90.000-$89.000, dove si concentrano quasi $1 miliardo di liquidazioni. Peggio ancora se dovesse cedere gli $86.500, livello che renderebbe l’outlook decisamente più preoccupante. Fino ad allora, tutto è ancora sotto controllo.

Mappa liquidazioni Bitcoin
Mappa liquidazioni BitcoinFonte dati: https://legend.coinglass.com

Invece, l’obiettivo per i tori dovrebbe essere quello di portare i prezzi sopra i $99.000, così da rendere ancora più forte ed evidente la formazione del costrutto di bottom in area $80.000, e dare più vigore al rally in atto. Sopra quel livello aumenta anche il rischio di squeeze a favore dei long, e di un ritorno in pieno regime di bull market.

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