In una fase contrastata e di debolezza strisciante, sono spesso le altcoin a subire maggiormente la pressione, come si può osservare su Dogecoin (DOGE). Ormai è in un downtrend di lungo periodo e attualmente quota 0,1244 USDT segnando la terza settimana consecutiva in rosso.
Dogecoin in verde nel 2026 ma permane debolezza
Tuttavia, da inizio 2026, $DOGE resta ancora in territorio positivo con un +5,95% e a gennaio sta provando a interrompere una serie di tre mesi consecutivi in rosso, durante i quali ha perso sostanzialmente il 60% contribuendo a chiudere il 2025 a -62,80%
Dogecoin, meme storica e legame con Musk
Dogecoin è il meme token per eccellenza ed è legato da fil rouge a Elon Musk, che in più occasioni ha contribuito a pump di prezzo. Al momento, però, questa attenzione sembra essersi ridotta, con Musk maggiormente concentrato sull’andamento di Tesla che l’anno scorso ha avuto un andamento parecchio volatile.
Tesla calo dopo i massimi storici

A dicembre Tesla (TSLA) ha toccato il suo massimo storico a 498,83$. Tuttavia, nel 2026 si trova in fase di contrazione e da inizio anno registra un calo del -0,69%. Sul grafico weekly abbiamo l’andamento di Tesla, che oggi presenta una capitalizzazione di mercato di 1,43 trilioni di dollari.
Osservando i movimenti degli ultimi due anni, si evidenzia un primo massimo storico registrato a dicembre 2024 a 488$, da cui è partita una fase di contrazione con un minimo nell’aprile 2025 a 214$. Da questo livello è iniziato un movimento di recupero caratterizzato da una serie di massimi e minimi crescenti fino all’ATH di 498,83$.
Canale rialzista e livelli di supporto
Sul grafico è evidenziato un canale rialzista e attualmente TSLA sta testando la trendline ascendente di supporto. Il rischio è un breakdown che potrebbe trovare un primo supporto a 385$ con livello successivo principale in area 350$ dove transita anche la media mobile (Sma 50).
Scenario grafico di Dogecoin sul weekly
Passando allo scenario grafico di Dogecoin e analizzando il prezzo sul grafico weekly, riportiamo una panoramica dell’ultimo anno. Si osserva una fase discendente fino ad aprile, con un minimo a 0,12986 USDT, seguita da un rimbalzo che si è arrestato sull’area di resistenza tra 0,3050 USDT a settembre.

Da questo picco è partita una nuova fase di downtrend caratterizzata da una serie di massimi e minimi decrescenti. Considerando le ultime 15 settimane dal flash crash di ottobre, Dogecoin ha chiuso in positivo solo tre volte, di cui una con un +0,68%.
Minimi recenti e rimbalzo di inizio anno
A fine dicembre il prezzo ha toccato un minimo a 0,1161 USDT, da cui è partito un rimbalzo con l’inizio dell’anno. Tuttavia, il movimento non è riuscito a raggiungere la prima area di resistenza di breve periodo, che passa a 0,1630 USDT.
Attualmente Dogecoin è in una fase di calo del prezzo da tre settimane. Allo stato attuale non si colgono segnali di possibile inversione, nemmeno osservando il grafico daily.
Pressione sui Futures per Dogecoin

Nel grafico allegato abbiamo una panoramica sull’Open interest di Dogecoin riferito ai future perpetual. Negli ultimi 6–7 mesi l’open interest è sceso drasticamente dai massimi estivi, evidenziando una fase di forte deleveraging. Nella parte finale del periodo non emergono nuovi ingressi di leva e i rimbalzi di prezzo restano poco sostenuti.
Inoltre, il funding rate di DOGE è tornato in territorio negativo a -0,0015%, segnale di pressione ribassista e di prevalenza delle posizioni short sul mercato dei derivati. Questo scenario ci conferma ancora un Dogecoin fragile e privo di partecipazione strutturale.
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