La Commissione Agricoltura del Senato avrebbe dovuto riunirsi domani per continuare a discutere del complesso di leggi che regolamenterà il mercato crypto negli Stati Uniti. Tuttavia, a causa delle avverse condizioni meteo, la riunione sarà aggiornata a giovedì prossimo, alle 10:30 ora locale, e dunque alle 16:30 ora italiana. Le leggi sul mercato crypto – che copriranno tanto le piazze centralizzate quanto quelle decentralizzate – sono attese dagli operatori di mercato e anche da quelli TradFi che puntano a entrarvi in tempi brevi.
Le proposte di legge sono due e arrivano da due diverse commissioni: la prima è quella sul Banking, la seconda quella sull’agricoltura, che storicamente si occupa anche del mercato dei derivati e delle commodity, e dunque collateralmente anche di BTC e crypto. Dopo essere state fissate, le due proposte dovranno essere fatte combaciare, prima di tentare di ottenere i 60 voti necessari al Senato.
Ci si mette anche il maltempo
Anche il maltempo sembrerebbe essere contro l’avanzamento di leggi che saranno necessarie sia per limitare i poteri delle agenzie governative (SEC e CFTC), sia per fissare un perimetro di legalità chiaro per le attività del settore crypto. Gli USA si sono già occupati di una parte del mercato, quella relativa alle stablecoin, con il Genius Act, che però manca ancora dei regolamenti attuativi.
Questa seconda parte di regolamentazione, che riguarda un campo più ampio delle stablecoin, è considerata come più importante da parte degli analisti e dei player di mercato, in quanto ritenuta necessaria anche per una maggiore integrazione con il mondo della finanza tradizionale.
Le leggi, che erano partite con il giusto momentum, hanno subito un rallentamento importante per l’opposizione di una frangia del Partito Democratico, da sempre avversa al mondo crypto e che vorrebbe anche imporre delle importanti limitazioni ai membri del governo USA in termini di partecipazione al mercato. Limitazioni che hanno come obiettivo dichiarato Donald Trump, ritenuto colpevole di aver accumulato una fortuna sia con l’emissione di meme token come $TRUMP e $MELANIA, sia tramite il progetto DeFi WLFI, dalle basi certamente più solide.
Dopo la pubblicazione della prima bozza, si è ritirata dal supporto anche Coinbase, società che offre sia servizi di compravendita, sia servizi di custodia istituzionale, nonché uno dei player di maggiore rilevanza politica negli Stati Uniti, almeno nel comparto crypto.
Tempistiche incerte
Si tornerà a discuterne giovedì prossimo, ma le tempistiche per l’approvazione di questa legge rimangono assai incerte. Oltre alle resistenze di cui sopra, sono presenti anche altri ostacoli di carattere politico. A novembre, negli States, si voterà infatti per le cosiddette Midterm, che rinnoveranno il Congresso e che con ogni probabilità lo consegneranno a una maggioranza dem.
I democratici sanno dunque di avere il tempo dalla loro parte, e non hanno pertanto alcun tipo di vantaggio ad accelerare le negoziazioni, con i rintocchi dell’orologio che pesano più per il fronte repubblicano.
L’ombra dello shutdown
Vale anche la pena di ricordare che sarà la settimana delle trattative per superare lo shutdown, trattative che sono più impellenti di quelle sulle pur urgenti leggi sulle criptovalute.
Il cammino si complica – e ad avviso di chi vi scrive i mercati hanno già ampiamente prezzato il peggiore degli esiti, ovvero rinvii che renderanno impossibile l’approvazione di queste leggi già nel 2026. Ogni notizia in senso contrario, sarà dunque da interpretarsi come bullish.
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