I toni si sono fatti duri. Secondo quanto riportato da The Wall Street Journal, Jamie Dimon (JPMorgan) avrebbe aggredito verbalmente Brian Armstrong (Coinbase), invitandolo a smetterla di dire ca##ate. Tutto questo alla presenza di un esterrefatto Tony Blair (ex premier UK), che stava facendo colazione con il leader di Coinbase. Niente di personale però: i due stanno litigando su uno dei temi più importanti del momento negli USA. E che vede da un lato le banche, dall’altro certi operatori crypto.
Un segno di rapporti molto tesi e che stanno peggiorando ora che è in approvazione una legge sulle crypto che è – è documentato! – di grande apprensione per le banche, soprattutto per quanto riguarda la possibilità degli exchange di offrire rendimenti.
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Parole che almeno in Europa poco si confanno a un potente, anzi, a uno degli uomini più potenti del pianeta. Si tratta di Jamie Dimon, JP Morgan Chase, che rischia di perdere un piatto gigantesco, nel caso in cui dovesse spuntarla Brian Armstrong, il più potente dei crypto player negli USA.
Perché tanta acredine tra gentiluomini? Perché da settimane Brian Armstrong va in televisione a raccontare che le banche si stanno opponendo al Clarity Act, perché potrebbe includere la possibilità per gli exchange di offrire rendimenti sui depositi dei clienti.
Qualcosa che le banche non fanno (se non offrendo decimi di punto percentuale), e che permette loro di avere un flusso enorme di capitali gratis. Le banche USA hanno parlato di 6.000 miliardi di depositi a rischio nel caso in cui dovesse essere offerta una possibilità del genere agli exchange.
Secondo Jamie Dimon però le cose starebbero diversamente, niente di tutto questo sarebbe vero e per questo ha aggredito verbalmente Brian Armstrong, invitandolo, terra terra, a non dire più cazzate.
Chi la spunterà?
Non lo sappiamo. Ma è chiaro che il nervosismo è alle stelle, segnale del fatto che si tratta di qualcosa di importante e di possibilmente epocale per il mondo delle banche (anche per certi exchange).
Rimane – e probabilmente rimarrà – questo uno dei punti più difficili sui quali convergere per una legge che ha perso momentum. E che lo ha perso, secondo Brian Armstrong, proprio per quelli come Jamie Dimon.
Jamie lo sboccato
Non è la prima volta che Jamie Dimon, nella sua lunga serie di attacchi al settore, utilizza parole di questo tipo. C’è qualcosa, del mondo crypto, che non gli quadra.
Che sia il potenziale attentato al suo redditizio business? Qui l’approfondimento del WSJ.
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