Mentre il CME aumenta i margini necessari per oro, argento e gli altri metalli (causando probabilmente la nuova correzione del comparto), dovrà oggi prepararsi ad un’altra importante novità. Partono infatti due nuovi indici sulle crypto – in collaborazione con Nasdaq – che offriranno nuovi benchmark che potranno essere eventualmente replicati anche da prodotti strutturati, in un’ulteriore apertura verso il settore delle criptovalute.
Gli indici saranno due, includeranno le migliori criptovalute per capitalizzazione di mercato e segneranno l’ennesima espansione del comparto asset digitali all’interno della più importante borsa futures del mondo.
Un giorno doppiamente particolare per il CME
Si tratterà di un giorno doppiamente particolare per la borsa di Chicago dedicata ai derivati (principalmente futures e opzioni). In collaborazione infatti con Nasdaq, saranno disponibili da oggi nuovi indici. Il principale si chiamerà Nasdaq CME Crypto™ Index (NCI™), che includerà le principali criptovalute per capitalizzazione di mercato, inserendo però soltanto quelle che vengono considerate dal gestore degli indici come crypto da investimento. Tra le top sono notevoli le assenze, in questo senso, di BNB di Binance, di Tron di Justin Sun e anche di HYPE di Hyperliquid, evidentemente ritenute non ancora degne per questo tipo di palcoscenici.
- La composizione iniziale dell’indice
Secondo il prospetto informativo, a comporre inizialmente l’indice saranno queste criptovalute (in questi pesi specifici):
| Crypto | Peso specifico |
|---|---|
| Bitcoin | 75,41% |
| Ethereum | 13,88% |
| XRP di Ripple | 6,02% |
| Solana | 3,33% |
| Cardano | 0,68% |
| Chainlink | 0,39% |
| Stellar XLM | 0,29% |
Tali composizioni verranno riviste, alla luce dei cambiamenti di rapporti tra capitalizzazioni ogni tre mesi, seguendo quello che è il calendario tipico di questi prodotti. Ne vengono indicati due – il primo con un aggiornamento dei prezzi 24/7, un secondo invece che offre un benchmark giornaliero alle 16:00, orario di New York.
Che tipo di segnale è?
Si tratta di un’ulteriore integrazione del mondo crypto – o meglio, dei prezzi degli asset digitali – presso una borsa che rimane tra le più importanti del mondo e che è stata fondamentale nel processo di relativa normalizzazione che è stato affrontata da questi asset.
Vedremo ora in quanti prodotti faranno affidamento su questi indici, anche in termini di mero utilizzo come benchmark. L’indice non presuppone l’acquisto di criptovalute a mercato – ma offre semplicemente uno stream di prezzi calcolando una media secondo le regole di cui sopra.
Curiosa l’esclusione (che era già nota) di due delle criptovalute storicamente in top 10 o comunque subito a ridosso della stessa, ovvero BNB e Tron, che anche in termini di ETF hanno avuto molti meno tentativi di approvazione.
Criptovaluta.it® Ultime Notizie Bitcoin e Crypto News | Criptovalute Oggi
