Salta al contenuto principale

88 arresti in Francia per sequestri crypto e Bitcoin. 10 minori coinvolti, ma rete ancora attiva

Già 88 gli arresti per la lunga ondata di sequestri a danno degli investitori crypto che terrorizza la Francia.

15:30 • Pubblicato 27/04/2026

Gianluca Grossi Avatar

Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

Fact Checked
Perché fidarti di Criptovaluta.it®

Per poter salvare questo contenuto devi essere loggato.

Se non hai ancora un account, registrati da qui

Per poter mettere mi piace a questo contenuto devi essere loggato.

Se non hai ancora un account, registrati da qui

Sono 88 gli arresti condotti dalla polizia francese, in relazione alla lunga serie di sequestri ai danni di investitori crypto e delle loro famiglie. Gli arresti arrivano da ben 12 diverse indagini attive. Più di 10 sarebbero minori e farebbero parte di un gruppo criminale organizzato e che – aggiungiamo noi – si credeva fosse stato già metaforicamente decapitato.

Offerta

Quella francese è un’anomalia statistica che però sembrerebbe avere delle ragioni: è stata recentemente arrestata infatti una dipendente del Fisco che avrebbe condiviso, secondo l’accusa, dati sui contribuenti più facili da attaccare (anche detentori crypto) da parte delle suddette bande criminali organizzate. Un caso che però non è ancora chiuso e per il quale la giustizia dovrà fare il suo corso.

Già 88 arresti

Gli arresti, condotti a conclusione di diverse indagini, sarebbero 88 e riguarderebbero in almeno 10 casi dei minori. Questo secondo il comunicato stampa rilasciato dalla Procura Nazionale Francese contro il Crimine Organizzato, che parla di ulteriori tre arresti di uomini che erano rimasti a piede libero anche successivamente alla condanna.

C’è un recap complessivo che parla nel complesso di 88 accuse già formulate e di 75 dei sospetti che sono già in regime di carcerazione preventiva.

Sempre secondo la Procura Nazionale, si sarebbe arrivati al risultato, ritenuto importante, incrociando indagini che fino ad allora erano state condotte separatamente.

Numeri molto preoccupanti

Rimangono molto preoccupanti i numeri condivisi dalla Procura Nazionale, che parlano di almeno 135 casi dei quali più di 40 nel solo 2026, con la Francia che è e probabilmente rimarrà il paese maggiormente colpito da questo tipo di attività criminali.

È quasi certa la concentrazione di questi fatti in Francia in seguito alla vendita di informazioni sui contribuenti da parte di una dipendente del Fisco francese, ora assicurata alla giustizia.

Anche quella procedura è ancora in corso e probabilmente ne sapremo di più a breve, dato che ha avuto effetti importanti anche per comparti che esulano da quello di Bitcoin e delle criptovalute.

Nel complesso – almeno secondo quanto riporta la Procura – ci sono stati 18 casi nel 2024, 67 nel 2025 e 47 nel 2026. Un numero tale da presupporre l’esistenza di un network ben informato e ben organizzato per portare a termine i colpi. L’ultimo bottino è stato di 700.000€, a seguito di un sequestro che aveva coinvolto anche due bambini.

author image

Caporedattore e Content Strategy

Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

Commenta

0 Commenti
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti
Potrebbero interessarti Icon criptovaluta.it - Potrebbero interessarti
telegram Unisciti a Telegram VIP x social Criptovaluta è anche su X