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Petrolio: riserve ai minimi. Ora i mercati temono la crisi. Parla CFO di gruppo USA

I mercati possono rimanere irrazionali più a lungo di quanto tu possa coprire le tue posizioni. È un vecchio adagio delle borse che non è mai stato vero come oggi.…

16:51 • Aggiornato 10/06/2026

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Pubblicato 02/05/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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I mercati possono rimanere irrazionali più a lungo di quanto tu possa coprire le tue posizioni. È un vecchio adagio delle borse che non è mai stato vero come oggi. Il mercato al quale ci riferiamo è quello del petrolio, con i futures che probabilmente non stanno prezzando la situazione effettiva che abbiamo sui mercati fisici. In diverse, tra le società che si occupano di greggio fisico, hanno lanciato un allarme che in pochi dovrebbero avere la presunzione di ignorare.

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L’allarme arriva da Chevron: ogni giorno in più di chiusura dello Stretto di Hormuz vuol dire attingere da riserve che sono sempre più esigue. E questo vuol dire che presto avremo… un problema.

Cosa sta succedendo alle riserve?

È rimasto davvero poco del cuscinetto. Se guardi a questa incredibile distruzione dell’offerta di petrolio e di gas, è chiaro che il mercato non ne ha ancora subito l’impatto.

Il focus arriva da Eimear Bonner che per Chevron è CFO e che dunque ha un angolo interno dal quale guardare alla situazione. Una situazione che si complica ora dopo ora e che per il momento non vede alcun tipo di soluzione all’orizzonte. Una situazione che, se vogliamo, i mercati non hanno ancora prezzato. I futures sul BRENT e sul WTI viaggiano ancora su livelli di prezzo magari alti, ma comunque lontani da quelli che ci si dovrebbe aspettare in una fase così complicata per il mercato del petrolio.

Nonostante ciò, le borse continuano a salire – proprio ieri sono stati fissati nuovi record – e l’economia non sembrerebbe essere eccessivamente preoccupata di quanto arriverà. In aggiunta, gli Stati Uniti saranno probabilmente il paese che ne risentirà meno, con gli effetti principali che invece si vedranno in Giappone, Corea del Sud, Lontano Oriente in generale e anche Europa.

È il momento di andare long sul petrolio?

Non è così semplice, anche se la posizione potrebbe sembrare attrattiva. In primo luogo c’è un discostamento importante tra quanto avviene sui mercati dei futures e su quelli in consegna. In secondo luogo un mercato che è rimasto irrazionale per due mesi può rimanerlo ancora a lungo, finendo per liquidare chi è eccessivamente ottimista sulla riuscita della sua strategia.

Intanto però abbiamo l’allarme di Chevron, che si aggiunge a una lunga serie di allarmi che l’economia reale (come amano chiamarla i giornalisti) non potrà ignorare per sempre.

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Caporedattore e Content Strategy

Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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