Se i mercati azionari non sembrano prendere troppo sul serio i due mesi di guerra e dunque di blocco dello Stretto di Hormuz, ci sono altri mercati che invece ritengono una soluzione pressoché impossibile. Di più, vedono la possibilità di una pace duratura tra Iran e USA soltanto al 6% in due settimane e con prospettive molto basse anche su orizzonti temporali più ampi.
Quei mercati sono quelli di Polymarket, che non saranno degli oracoli perfetti di ciò che avverrà in futuro, ma raccolgono comunque le idee di persone che stanno puntando denaro e dunque che hanno delle opinioni che non sono… gratis.
Quando finirà la guerra tra Iran e USA? Per Polymarket è difficile che…
Nel momento in cui scriviamo questo breve aggiornamento, le quotazioni di una pace duratura tra Iran e USA, su Polymarket, sono in discesa.
- Pace entro il 15 maggio: solo il 6% di possibilità di pace, in calo del 14%;
- Pace entro il 31 maggio: solo il 22% di possibilità, in calo del 16%;
- Pace entro il 30 giugno: solo il 38% di possibilità, in calo del 4%.
Su Polymarket dunque ci credono poco, nonostante venerdì sia arrivata un’altra proposta di pace da parte dell’Iran. Proposta che probabilmente i mercati ritengono irricevibile, tenendo conto anche della risposta di Trump, che si è detto molto insoddisfatto del punto a cui si trovano le trattative.
Oltre Polymarket: che tipo di reazione ci possiamo aspettare dai mercati reali?
Poco fa vi abbiamo parlato di quanto detto da Chevron sul mercato del petrolio, ovvero di una situazione che vede i mercati futures rappresentare poco delle paure che invece sul mercato in consegna sono già concrete.
Financial Times ha titolato oggi Quattro settimane al crunch sul petrolio e più in generale le opinioni degli analisti sono più allineate con quelle di Polymarket che con il prezzo dei futures sul petrolio.
Un altro mese di stop – come Polymarket ritiene possibile – vorrebbe dire probabilmente prezzo parabolico per il petrolio e conseguenze importanti sia sull’inflazione che sulle attese di crescita delle economie più colpite.
Difficile che si salvi qualcuno, nonostante ci saranno quasi sicuramente Paesi più colpiti e Paesi meno colpiti. Sarà curioso vedere se investitori anche “tradizionali” sceglieranno di optare in un mercato che, per certi meccanismi, è molto vicino a quello assicurativo e/o delle opzioni.
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