In un giugno profondamente ribassista, gli unici due token della Top 10 crypto che, seppure in rosso, stanno perdendo meno sono Tron e Solana. Tuttavia, hanno andamenti su base annua ben differenti, con Solana in calo del -42%, mentre Tron resta tra i pochi token in positivo da inizio anno con +10,90%, preceduto solo da Hyperliquid che spicca a +169%.
Crypto Top 20 a giugno: tutte in rosso, Cardano la peggiore
In allegato riportiamo una panoramica dell’andamento dei token Top 20 a giugno, dove spicca l’assenza totale di segni in positivo. Quello che perde meno è un token più di nicchia come UNUS SED LEO con un -4,37%, che precede proprio Tron con un -7,30%.

Il resto del comparto è in profondo rosso, dove c’è anche Hyperliquid in negativo con un -11,20%, Bitcoin a -19,40% e, come peggiore, abbiamo Cardano a -37,30%.
Tron genera ricavi veri, ma dipende da una sola stablecoin
Tron si conferma tra i token storici più solidi del 2026, e le ragioni sono strutturali, non speculative anche perché i suoi movimenti sono contenuti ma costanti. Sulla rete Tron vengono trasferiti e regolati gran parte dei pagamenti in stablecoin di tutto il mondo come si può osservare dall’immagine allegata. Tron processa circa 2.000 miliardi di dollari di volume trimestrale in USDT e ospita oltre 89 miliardi di dollari in stablecoin, di cui quasi il 98% è proprio USDT.

Questa concentrazione è insieme la sua forza e il suo limite. Tron è la rete su cui si muove gran parte degli USDT mondiali, ma dipende quasi solo da questa stablecoin e non avrebbe alternative su cui appoggiarsi se USDT avesse problemi.
Questa attività genera ricavi reali. Infatti nel 2025 Tron ha prodotto 3,51 miliardi di dollari di ricavi, e a marzo 2026 guidava le classifiche di ricavo on-chain davanti a Ethereum e Base.
Il modello è deflattivo, perché il protocollo brucia più TRX di quanto ne emetta, con un consumo di token legato all’uso reale della rete. A sostenere il tutto, commissioni di circa un centesimo e 11 milioni di transazioni al giorno.
Tron ritraccia dal picco annuale di maggio
Attualmente Tron quota 0,3180 USDT e la settimana è iniziata in negativo con un -1,42%, come si può osservare dal grafico weekly allegato. Anche giugno è in contrazione, con un -7,30%.
Su questa panoramica abbiamo l’andamento dall’ultimo picco di agosto 2025 a 0,3687 USDT, da dove poi è scattata una fase di contrazione. Il ribasso ha trovato base a novembre in area 0,27 USDT, da dove c’è stato un primo rimbalzo.

Doppio minimo e rally di TRX
Con l’inizio del 2026 c’è stata una nuova fase di contrazione, che ha fatto un nuovo test della base di 0,27 USDT per ripartire al rialzo, generando una configurazione di doppio minimo. Sul grafico si può vedere come questa figura abbia poi trovato compimento con l’arrivo sull’area di proiezione a 0,37 USDT a fine maggio.
Da qui è iniziata la fase di contrazione che sta caratterizzando giugno e ha portato Tron a fare un test del supporto principale in area 0,31 USDT. Allo stato attuale Tron è nuovamente in ribasso. In caso di breakdown del supporto, il rischio è una discesa verso l’area degli 0,29 USDT.
Scenario daily di Tron e livelli chiave

Sul grafico daily si può osservare la fase delicata di ribasso di Tron verso l’area di supporto. Sul lato lungo, invece, la prima resistenza passa a 0,3350 USDT, mentre il livello più rilevante passa in area 0,3440 USDT. Nella parte inferiore del grafico, l’indicatore RSI veloce sta entrando in ipervenduto.
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