Il mercato delle criptovalute ha vissuto una seduta di forte rialzo, trainata da Ethereum con un balzo del +17,46% e da Bitcoin in progresso del +7,13%. La spinta è arrivata dalla decisione del Tesoro americano di riacquistare i propri titoli di Stato, che ha allentato la pressione sui tassi. Più caute le Borse azionarie, con il Nasdaq che ieri ha addirittura chiuso in territorio negativo con un contenuto -0,25%.
Il Tesoro americano compra i suoi bond e fa volare Ethereum e Bitcoin
La notizia che ha rimesso in moto i mercati arriva dal Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti. Il governo ha annunciato di voler raddoppiare i riacquisti dei propri Titoli di Stato a lunga scadenza. Comprare quei bond significa ridurne il rendimento, ovvero l’interesse che lo Stato paga a chi presta denaro. Nei giorni scorsi il rendimento del titolo a trent’anni aveva toccato oltre il 5,3%, il livello più alto da quasi vent’anni. La discesa dei tassi ha alleggerito la pressione, ma a raccoglierne i frutti sono state soprattutto le crypto. Tuttavia i verbali dell’ultima riunione della Fed, diffusi ieri, hanno frenato gli entusiasmi, perché diversi membri si sono detti pronti ad alzare i tassi contro l’inflazione persistente.
Ethereum vola del +17,46%, il rally più forte da maggio 2025
In allegato si osserva il grafico daily in comparativa di Bitcoin ed Ethereum, dove spiccano le due candele verdi. In particolare Ethereum attualmente quota 2.255 USDT e ieri ha registrato un rialzo del +17,46%. Per ritrovare un movimento maggiore bisogna tornare al 9 maggio 2025. Il rally ha spinto Ethereum a rompere la resistenza dei 1.980 USDT e a volare direttamente sul livello dei 2.260 USDT.

Più contenuto il rialzo di Bitcoin, che ha segnato un +7,13% e attualmente quota 69.293 USDT. Il rally di ieri ha avvicinato Bitcoin alla resistenza principale di medio periodo dei 70.400 USDT.
Sul resto del comparto crypto ha brillato Hyperliquid, che ieri ha segnato un +19,10% e da inizio 2026 segna un guadagno del +174,85%. Bene anche Solana, in progresso del +13,45% su base settimanale, e Ripple che torna a quotare sopra 1 USDT. Resta però il conto da inizio anno, con Bitcoin ancora a -20,91% ed Ethereum a -24,07%. Il rimbalzo, per ora, è un recupero e non ancora un cambio di rotta.
Wall Street ed Europa col freno tirato, ma Seul vola sui chip
Sul fronte azionario il clima resta più prudente rispetto all’euforia delle criptovalute. A Wall Street il rimbalzo di ieri è stato modesto, con il Nasdaq rimasto indietro e chiuso in rosso. Le aperture odierne di S&P 500, Nasdaq e Dow Jones non stanno beneficiando del rally delle crypto. Anche i future europei viaggiano deboli questa mattina, con Francoforte sotto la parità.

Il quadro cambia però in Asia, dove il Kospi di Seul segna prima della chiusura un rialzo del +6,56%. A muovere l’indice coreano sono i grandi produttori di semiconduttori, il cuore tecnologico della piazza. Qualcosa si sta accendendo nel comparto dei chip, che vale la pena seguire nelle prossime sedute. Gli investitori guardano soprattutto ai conti trimestrali di Nvidia, attesi per il 26 agosto dopo la chiusura americana.
Riflettori sui sussidi USA e sul petrolio
Nel pomeriggio italiano arrivano i sussidi di disoccupazione settimanali negli Stati Uniti, un termometro del mercato del lavoro. Il mercato guarda già al simposio della Fed a Jackson Hole, in programma dal 27 al 29 agosto. Sul petrolio la tensione resta alta per il braccio di ferro tra Stati Uniti e Iran sullo Stretto di Hormuz. Il Brent quota 91,82$ mentre il WTI a 84,55$ in rialzo weekly rispettivamente del +3,75% e del +2,60%.
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