Annuncio del Tesoro USA: triplicato piano di riacquisto dei bond. Tentativo disperato per contenere rendimenti
Secondo quanto riportato da CNBC, il Tesoro USA è pronto a triplicare l'intervento iniziale su bond con scadenza superiore a 10 anni.
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Il Tesoro degli Stati Uniti – l’equivalente del nostro Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha appena annunciato che il programma di riacquisto di bond a lunga scadenza (dai 10 anni in su) passerà ad un massimo di 6 miliardi di dollari. Si tratta del secondo aumento nel giro di pochi giorni: da 2 miliardi di dollari si è poi passati a 4, e da 4 miliardi di dollari si è poi passati a 6. Si tratta di un’operazione tesa a controllare l’aumento dei rendimenti di questi titoli sul mercato secondario.
Si conferma così la volontà interventista di Scott Bessent sul mercato dei bond, che poi fa il paio con gli interventi che ha autorizzato sul mercato dello yen, a tutela del valore della divisa giapponese e per evitare eventuali scarichi di bond USA da parte delle autorità di Tokyo.
Situazione in evoluzione
Si tratta comunque di una situazione in evoluzione e della quale non sono ancora noti molti dei dettagli. Si tratta comunque del secondo annuncio di aumento del denaro a disposizione per operazioni di intervento diretto sul mercato dei bond. La situazione sul fronte debito pubblico americano rimane relativamente preoccupante – con i rendimenti che sono in trend positivo ormai da mesi e che sono particolarmente in sofferenza anche per i problemi legati all’andamento della guerra in Iran.

I futures in scadenza a settembre sul rendimento dei bond decennali USA rimangono comunque al rialzo rispetto a 24 ore fa e nel momento in cui scriviamo fanno segnare il 4,84%. Si tratta di una situazione complicata e che per ora la notizia di intervento non è riuscita a tranquillizzare.
“Io sono il banco”
Scott Bessent ha recentemente sfidato i mercati per quanto riguarda la capacità di resistere a eventuali sconquassi. Ha affermato di essere lui il banco – mentre si riferiva però al mercato dello yen – confermando la volontà di continuare a intervenire con tutte le risorse che ha a disposizione.
Se un tempo il mantra dei mercati era don’t fight the Fed, diventerà probabilmente a breve don’t fight the Treasury, ammesso che la potente agenzia governativa USA riesca a spuntarla contro mercati che non sembrano granché convinti della sostenibilità della situazione. I mercati continueranno a rimanere probabilmente agitati fino a quando non interverranno dei cambiamenti in termini di fondamentali.
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Questo stridere di unghie sugli specchi comincia a dare fastidio
Sé continua di questo passo fra 1 mese saranno 10 miliardi, forse non è questo che gli sta chiedendo il mercato.
Nothing stops this train
Direzione chiara da parte di Bessent
Fiumi di danari 🤣🤣