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Intelligenza Artificiale

Microsoft si ritira dalla costruzione del data center: la crisi AI è già alle porte? Tutto quello che devi sapere

Anche l'azienda fondata da Bill Gates comincia ad avere qualche problema, in particolare nel Regno Unito.

12:40 • Pubblicato 19/10/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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I nervi sono così tesi che ogni passo indietro viene vissuto come una sconfitta su tutti i fronti. L’ultima notizia ad aver avuto grande eco nel corso delle ultime ore è la cancellazione degli impegni di Microsoft in un importante progetto per l’AI nel Regno Unito. Tale progetto è portato avanti da Nscale, società che tra le altre cose sta cercando di quotarsi in borsa su livelli di capitalizzazione molto importanti. Una decisione arrivata da poco e che causerà tutta una serie di importanti strascichi.

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Nscale è una relativamente nota società britannica, che si occupa di costruzione e gestione di data center, in via quasi esclusiva per il settore dell’intelligenza artificiale. È una neocloud a tutti gli effetti – per chi volesse un termine di paragone con il resto del mondo azionario che ruota intorno al mondo AI. Microsoft ha però annunciato poche ore fa l’intenzione di ritirarsi da un impegno preso proprio con questa società.

Non serve più potenza di calcolo?

Partiamo con lo sgombrare il campo da un importante equivoco: non è Microsoft a non avere più bisogno di potenza di calcolo futura (cosa che sarebbe un problema molto più importante per il gruppo).

Microsoft, secondo quanto è stato riportato dalla stampa inglese, si è ritirata da un progetto specifico, quello del data center di Loughton, perché non potrà ricevere l’energia di cui ha bisogno, o almeno non potrà farlo sul breve, ovvero entro la data stabilita del 2027. Secondo le stesse indiscrezioni, si potrebbe addirittura finire al 2035 per la fornitura completa.

Per questo motivo dunque Microsoft si sarebbe tirata indietro, pur rimanendo nel complesso un rapporto buono con una società, Nscale, con la quale il gruppo di Redmond intrattiene ancora rapporti importanti.

C’è comunque un segnale per il mondo AI e dei data center

Nonostante non si tratti del più preoccupante dei quadri, è comunque un segnale di ciò che sta avvenendo nel mondo dei data center. Non solo c’è bisogno di capitali importanti per continuare la costruzione, ma possono sorgere problemi anche dove non ci sono rallentamenti dovuti all’opposizione politica, per locale o nazionale che sia.

Il caso che riportiamo oggi è un caso isolato che non dovrà essere eventualmente considerato come emblematico di ciò che sta avvenendo, ma è comunque bene seguire, soprattutto se si è esposti verso il settore, questo tipo di evoluzioni.

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Caporedattore e Content Strategy

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  • Analisi fondamentale e TradFi
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  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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