Warren Buffett lo ha rivelato nel 1999 e vale anche per l'AI: come comportarsi durante le bolle
Warren Buffett aveva offerto una ricetta semplice per navigare certi mari. Ecco quale.
16:50 • Pubblicato 22/10/2026
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Era il 1999. Sembra passata un’era geologica e invece certi discorsi di Warren Buffett sono più attuali che mai. Non perché riteniamo che l’AI si risolverà necessariamente in un crollo fantascientifico come allora, ma perché certe precauzioni sono sempre valide – e lo sono in maggiore misura quando c’è un settore in grado di cambiare le vite di tutti, in modo profondo.
Era il 1999 e Fortune raccolse diverse indicazioni interessanti direttamente da Warren Buffett sul mercato azionario in generale. E in particolare su un momento di grande euforia, con gli investitori che – esordì l’Oracolo di Omaha – stavano chiedendo davvero troppo.
4 punti facili da portarsi a casa
Gli investitori in azioni, in questo periodo, si stanno aspettando decisamente troppo – e spiegherò perché.
L’esordio è di quelli da thriller e introduce diversi punti interessanti per i mercati, o meglio, per chi vi investe.
- I tassi e le azioni possono andare da parti opposte
Il primo riferimento di Warren Buffett è al lungo movimento laterale di Dow Jones tra il 1964 e il 1981. Indice pressoché fermo, mentre i rendimenti dei titoli di stato passarono dal 4% al 15%. Per Buffett questa è stata una delle cause maggiori di compressione. Una causa che – mutatis mutandis – potrebbe ripresentarsi anche ora, per quanto l’aumento dei rendimenti dei tassi di interesse (che puoi seguire qui sul nostro tool) sia ancora relativamente modesto.
- Un settore può cambiare il mondo e deludere al tempo stesso gli investitori
Il parallelo fatto ai tempi da Warren Buffett riguardava il settore dei trasporti aerei. C’è poco che ha cambiato il mondo e la vita di tutti tanto quanto questo comparto. Tuttavia… dal boom al 1999 fallirono ben 129 compagnie aeree. Qualcosa che spiega perché anche di fronte a un settore che cresce, non si può scegliere a casaccio. E soprattutto, si può fallire anche mentre il proprio settore di riferimento sta volando, in entrambi i sensi.
- I rendimenti recenti possono creare aspettative irrealistiche
Uno dei bug più conosciuti del cervello umano è quello di prendere quanto accaduto nel passato recente e proiettarlo nel futuro. Gli indici hanno fatto +100%? Voglio il 100% anche per l’anno prossimo.
Il nostro cervello è molto bravo a trovare pattern e questa abilità ci ha salvato la vita come specie più volte. È però anche uno dei problemi più grandi quando si analizzano le situazioni.

- Una buona previsione tecnologica può trasformarsi comunque in un cattivo investimento
Probabilmente sei arrivato prima degli altri nel settore AI e sempre prima degli altri ne hai individuato la forza potenziale. Tuttavia, questo non si traduce necessariamente in buoni investimenti. C’è una ricetta per evitare di rimanere… incastrati.
E quindi, che fare?
La ricetta di Warren Buffett, anche in fasi così convulse per il mercato, è sempre la stessa. Bisogna selezionare in una fase di grande crescita i vincitori possibili del trend:
- Aziende che hanno un vantaggio competitivo;
- Aziende che possono mantenerlo a lungo.
Per ora, da Berkshire Hathaway, questo si è risolto in acquisti aggressivi di azioni Google, con i capitali della società fondata da Warren Buffett che finiranno per finanziare parte degli investimenti del gruppo di Mountain View in AI.
Ce ne saranno delle altre? Possiamo discuterne nei commenti, in quella che è di gran lunga la più interessante fase dei mercati degli anni ‘2000.
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