Salta al contenuto principale
Esclusive

Crisi capitali AI rischio crollo per Bitcoin. Ci sarà una reazione: ce la spiega André Dragosch di Bitwise

C'è shortage di capitali nell'AI, con conseguenze enormi per i mercati. E per Bitcoin?

11:26 • Aggiornato 23/10/2026

68 lettureLetture reali dalla pubblicazione: una per lettore al giorno, bot esclusi. Aggiornato ogni 5 minuti.
Gianluca Grossi Avatar

Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

Fact Checked
Perché fidarti di Criptovaluta.it®

Per poter salvare questo contenuto devi essere loggato.

Se non hai ancora un account, registrati da qui

Per poter mettere mi piace a questo contenuto devi essere loggato.

Se non hai ancora un account, registrati da qui

ESCLUSIVA CRIPTOVALUTA.IT®: C’è una parola che fa più paura di bolla nel mondo AI. È lo shortage, la carenza di capitali sufficienti per continuare lo sviluppo del settore, in particolare a livello infrastrutturale. Ne hanno parlato Mark Zuckerberg, Elon Musk, Jensen Huang e tanti altri tra i big player del settore. Noi abbiamo deciso di chiedere ulteriori spiegazioni ad André Dragosch, che è a capo della divisione ricerca di Bitwise Europe, che si è preoccupato di spiegarci come sono messe davvero le cose.

Offerta

Quanto è grave la situazione? Ci saranno dei risvolti per Bitcoin? E come possiamo difenderci? André Dragosch è forse tra i più noti bear del ciclo AI e il suo punto di vista sarà sicuramente tra i più interessanti da inserire all’interno di un’analisi più ampia della situazione.

Una collisione tra ciclo AI finanziato a debito e condizioni finanziarie che si restringono

C’è molto di più, almeno secondo André Dragosch, di una temporanea carenza di capitali. A peggiorare la situazione è infatti una liquidità che si riduce a livello globale.

Criptovaluta.it - André Dragosch
André Dragosch
Head of Research, Bitwise Europe

A mio avviso, il “capital shortage” di cui tutti parlano è in realtà una collisione tra un ciclo capex AI finanziato a debito e condizioni finanziarie globali in restringimento. Alla sua base, è un timing mismatch. Il capitale è impiegato oggi per ricavi che potrebbero richiedere molto tempo per arrivare. TS Lombard stima che serviranno tra i 2.500 e i 3.500 miliardi di dollari di ricavi per il 2030 per giustificare i correnti impieghi di capitale.

Una cifra spaventosa, anche per le previsioni più rialziste e per chi è più ottimista sulla capacità delle società AI di creare valore, in particolare per loro stesse.

Criptovaluta.it - André Dragosch
André Dragosch
Head of Research, Bitwise Europe

I mercati hanno iniziato a chiedersi se questi target siano raggiungibili, che è il motivo per cui il rischio di credito è stato riprezzato.

Il riferimento è alla corsa dei CDS, i credit default swap, che prezzano il rischio di insolvenza delle società di cui si parla in questi giorni. Oracle e CoreWeave, ci ricorda André Dragosch di Bitwise, sono ai massimi storici e anche Nvidia e Broadcom hanno raggiunto i massimi di ciclo.

Risvolti anche sul mondo dei debiti sovrani e dei bond CCC

La situazione attuale riguarda però anche i debiti sovrani, cosa che confermerebbe condizioni di liquidità in via di restringimento su tutti i mercati globali.

Criptovaluta.it - André Dragosch
André Dragosch
Head of Research, Bitwise Europe

Con le principali banche centrali che sono ancora in modalità rialzo dei tassi, gli spread dei bond ad alto rendimento sono al massimo dal 2022 e lo spread tra Germania e Francia è il più ampio dal 2011. Il grado di restrizione alla politica monetaria è a mio avviso già comparabile alla fase post COVID tra 2022 e 2023.

Ci sono delle conseguenze per Bitcoin?

Per chi segue Criptovaluta.it® ci sono ovviamente anche delle questioni che riguardano BTC81.678 $▼ -0,12%, che ha già affrontato fasi simili – il 2022-23 – ma che questa volta dovrà far fronte comunque a dettagli non esattamente coincidenti.

Criptovaluta.it - André Dragosch
André Dragosch
Head of Research, Bitwise Europe

Per Bitcoin, credo che questo sia un ostacolo nel breve periodo, ma indirettamente, a causa delle condizioni finanziarie generali e non per il trade AI in senso proprio. Con i Fed Funds che prezzano ancora all’80% un altro rialzo dei tassi di Fed prima di fine anno, le banche centrali rimangono in rotta di collisione con i mercati, e l’attuale livello garantisce già una riduzione delle aspettative di crescita globali. Fino a quando il riprezzamento non avrà luogo, ritengo che i rischi per Bitcoin al ribasso siano significativi.

Il percorso è però incerto. André Dragosch parla infatti di possibilità di una corsa di sollievo all’intero comparto AI, per quanto rimarranno in piedi tutte le questioni che ammorbano il comparto AI: dalla deflazione dei prezzi dei token ai ricavi stagnanti dei lab di frontiera.

Una situazione che potrebbe invertirsi, o forse no, con i dati economici del ciclo AI che sono di difficile lettura anche perché non si vedeva forse da un paio di secoli una corsa agli investimenti di questo tipo, in particolare in assenza di ritorni… che li giustificano.

Bitcoin – in una fase di caos estremo per i mercati – continua però a comportarsi in modo interessante. E forse lontano da quanto ci saremmo aspettati.

Criptovaluta.it - André Dragosch
André Dragosch
Head of Research, Bitwise Europe

Bitcoin è rimasto resiliente, scambiando in un range ristretto tra gli 80.000$ e gli 87.000$ a ottobre, nonostante la crisi delle azioni AI. La mia spiegazione è nei flow degli ETP, che sono più alti di quella negli ETF sui semiconduttori, cosa che suggerisce che Bitcoin sia visto come beneficiario della rotazione dei capitali fuori dall’AI invece di una vittima.

Una situazione interessante, anche se la correlazione tra andamento del Nasdaq e flow degli ETF – come abbiamo visto qui – rimane piuttosto elevata.

Medio e lungo termine: cosa possiamo aspettarci?

Il breve termine è interessante, ma fino a un certo punto. Ci sono altre questioni di più ampio respiro che abbiamo avuto modo di affrontare nel nostro approfondimento con André Dragosch e riguardano il medio e lungo periodo.

Criptovaluta.it - André Dragosch
André Dragosch
Head of Research, Bitwise Europe

Nel medio periodo, la mia tesi principale rimane che ogni rivalutazione della crescita forzerà una risposta di politica monetaria positiva e un pivot delle principali banche centrali [torneranno a tagliare, N.d.R.] e quello sarà il vero driver di Bitcoin. In realtà la recente riduzione dei rendimenti dei bond USA di lungo termine in reazione al crollo delle azioni AI potrebbe già segnalare che i mercati si aspettano condizioni finanziarie più tranquille.

La carenza di capitali per l’AI è un rischio di breve termine, aggiunge Dragosch, per Bitcoin, ma sul medio periodo ci sarà da considerare l’eventuale risposta della politica monetaria.

author image

Caporedattore e Content Strategy

5 certificazioni verificateVedi le credenziali

Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

Commenta

0 Commenti
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti
telegram Unisciti a Telegram VIP x social Criptovaluta è anche su X