Wall Street e crypto rimbalzano nella settimana delle Midterm: riflettori su Apple e nonfarm payrolls
Wall Street e crypto aprono in rialzo la settimana delle Midterm, mentre Big Tech, dati macro e colloqui di Doha orientano i mercati
08:22 • Pubblicato 02/11/2026
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I mercati aprono la settimana delle elezioni Midterm in positivo, con un recupero nella notte di Wall Street dopo un ottobre pesante per la tecnologia. Anche le crypto salgono a macchia di leopardo, con Bitcoin ed Ethereum in verde, al momento di questa stesura, dopo un weekend favorevole alla maggior parte dei token. Il petrolio arretra sulle speranze dei colloqui di Doha, mentre si attendono i conti di Apple e i nonfarm payrolls.
Crypto e Wall Street aprono in positivo dopo un ottobre in rosso
L’ultima seduta di ottobre ha fissato un bilancio mensile molto diverso da indice a indice, segno di una rotazione evidente verso i titoli più difensivi. Il Nasdaq ha archiviato il mese con un pesante -7,05%, mentre l’S&P 500 si è limitato a un più contenuto -1,32%. Il Dow Jones è invece riuscito a chiudere ottobre in positivo con un +1,25%, premiando i settori meno esposti alla corsa dell’intelligenza artificiale. Stamattina il quadro migliora per tutti, con il future sul Nasdaq a +0,88%, l’S&P 500 a +0,47% e il Dow Jones a +0,38%.

Big Tech sotto pressione per i costi dell’AI
Il ribasso del Nasdaq nasce dalla sofferenza della maggior parte dei tecnologici, con le Big Tech penalizzate dai costi crescenti dello sviluppo dell’AI. Il mercato ha iniziato a chiedere ritorni concreti su investimenti enormi, e Google ha chiuso ottobre a -18,35%. Ancora più clamoroso è stato il caso di Intel, che in due giorni ha lasciato sul terreno il 28,58%. Il colpo è arrivato dopo una guidance deludente sul quarto trimestre e ha portato il bilancio di ottobre del titolo a -45%. In settimana l’attenzione resta sugli utili, con Apple e Palantir attese oggi dopo la chiusura di Wall Street.
Crypto in verde a macchia di leopardo
Il comparto crypto apre la settimana con segni positivi ma senza una direzione compatta, dopo un weekend chiuso in verde dalla maggior parte dei token. BTC78.064 $▲ +0,29% registra un rialzo marginale dopo il +1,04% di ieri che ha portato a limare la chiusura negativa della settimana a -2,26% e ottobre a -7,28%.

Ethereum si porta a 2.294 USDT con un rialzo di +0,88% dopo un pessimo ottobre a -16%. Sul settore pesa ancora il furto da oltre 6 miliardi di dollari subito da Binance, attribuito dall’FBI a hacker nordcoreani. La piattaforma ha intanto riaperto gradualmente i prelievi, ma gli investitori restano prudenti dopo il più grande attacco della storia del settore. Dalla tabella delle performance oggi spicca il buon rialzo di Zcash.
Midterm e nonfarm payrolls, i dati chiave della settimana
La settimana macroeconomica si apre con l’ISM manifatturiero di oggi e vive il primo passaggio politico con le Midterm di martedì. Il voto arriva in una fase delicata, con la Fed divisa e il mercato che continua a prezzare un rialzo dei tassi a dicembre. Il dato più importante resta però quello dei nonfarm payrolls di venerdì, che misura la creazione di posti di lavoro negli Stati Uniti. Tutte le date e gli orari sono raccolti nel calendario economico di Criptovaluta.it®, aggiornato con gli appuntamenti di questa settimana.
Petrolio in calo sui colloqui di Doha

Il petrolio apre la settimana in contrazione, spinto verso il basso soprattutto dai colloqui in corso a Doha tra Iran e mediatori qatarioti. Il Brent, riferimento europeo, scende del -3,04% a 109,98$ al barile, con un YTD che resta a +80,71%. Il WTI perde il -3,34% a 100,59$ al barile, riflettendo lo stesso calo del premio geopolitico. Non mancano gli attacchi sporadici alle petroliere nell’area dello Stretto di Hormuz, che finora non hanno causato danni di grossa entità. A preoccupare restano gli Houthi, le cui azioni nello Yemen minacciano il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Bab al-Mandab e il Mar Rosso.
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