Anthropic: fuori i numeri dell'ultimo trimestre. Quasi 1.000 miliardi di impegni futuri per infrastruttura
Anthropic brucia denaro? Non è questo il punto. Ci sono gli impegni futuri finanziari che terrorizzano gli scettici.
19:07 • Pubblicato 02/11/2026
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Anthropic, la società leader del settore LLM/AI, ha appena aggiornato il suo form S-1, il modello che viene inviato a SEC dalle società quotate o quotande. E lo ha aggiornato con i risultati del terzo trimestre del 2026. Un trimestre che vede ancora crescita importante – ma in calo rispetto alla traiettoria degli ultimi trimestri, 17 miliardi di ricavi, e una perdita operativa di 567 milioni di dollari. I costi di infrastruttura volano a 10 miliardi, crescendo di quattro volte rispetto all’anno precedente.
Tutto questo quando dovrebbero mancare al massimo tre settimane alla quotazione in borsa del gruppo forse più importante dell’intero comparto. Una quotazione in borsa che arriva però in un momento di difficoltà per tutte le aziende del comparto, culminato nel sell off dello scorso venerdì, al quale per il momento non è ancora seguito un recupero credibile.
I numeri importanti del form S-1 di Anthropic
In realtà di numeri interessanti ce ne sono diversi:
- I ricavi trimestrali crescono ancora, a 17 miliardi di dollari contro 1,38 miliardi dello stesso trimestre dello scorso anno;
- Crescita trimestrale: è del 47% rispetto al precedente trimestre, con una progressione ridotta rispetto ai trimestri precedenti;
- Perdite: di 23,3 miliardi di dollari, che però è ancora una volta influenzata in parte da componenti contabili.
Non è questo a spaventare i mercati. Si parla ancora una volta di costi di computing e infrastruttura, che sono a 9,9 miliardi di dollari. A fare ancora più paura sono gli impegni futuri per il computing e infrastruttura: un totale di 895 miliardi di dollari, dei quali la metà devono essere sostenuti e coperti entro il 2030.
Di più, ci sono 70 miliardi di impegni ai quali fare fronte nei prossimi 12 mesi. Sono numeri che sembrano ok per chi è ancora molto bullish sull’intero ciclo AI e che invece per altri, i più scettici, sono il primo indicatore di un ciclo… insostenibile.
A parlare saranno comunque i mercati
Almeno in termini di sentiment non è il momento migliore per il ciclo dell’intelligenza artificiale. Soltanto ieri Elon Musk ha parlato di costi insostenibili per gli agenti personali, problema che non starebbe però affrontando da solo. È difficile immaginarsi infatti che le cose siano granché diverse da Meta (con il suo Muse) o da OpenAI (con il suo Dots).
Potranno queste aziende iniziare a offrire servizi effettivamente profittevoli? Oppure la grande corsa avrà la traiettoria di quella dotcom, dove soltanto dalle ceneri di un massacro in borsa rinasceranno le aziende che guideranno il futuro di questa tecnologia?
Troppo presto per pensarci. Una prima risposta però arriverà dall’imminente IPO di Anthropic, che forse in altri contesti di mercato avrebbe potuto diventare la più grande di sempre per distacco.
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