Intel crolla a -17%: "Sarà crisi per mondo PC". Amazon manca le previsioni e perde il 5% in after hours
Crollo verticale per l'azienda dei chip. Fa meglio Amazon, che però preoccupa forse di più sul medio e lungo periodo.
21:49 • Pubblicato 29/10/2026
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Sia Intel che Amazon perdono quota in modo rapido durante le contrattazioni after hours, dopo risultati trimestrali che – per motivi diversi ma non troppo – mancano le previsioni e le aspettative dei mercati. È ancora panico legato al futuro degli investimenti AI – che ha già colpito tanto le borse cinesi quanto quelle americane.
Per Intel il boccone è ancora più amaro. Il gruppo infatti non paga risultati scadenti (anzi, sono superiori alle aspettative che avevano formulato analisti e mercati), ma piuttosto un outlook non entusiasmante per il futuro, a causa di complicazioni nella domanda e nell’incapacità del gruppo di soddisfarla sul breve.
Intel fa -17% in after hours
Partiamo dalla reazione più violenta dei mercati, che è sui titoli Intel. Azioni sotto del 17% mentre pubblichiamo questo aggiornamento, a causa di forecast ridotti rispetto appunto alle aspettative. Le vendite previste per il quarto trimestre del 2026 si fermeranno tra i 15 e i 16 miliardi di dollari. Le stime invece erano tra i 17 e i 18 miliardi di dollari.
Il problema di fondo – almeno secondo le parole del CEO Lip-Bu Tan – arriva dalla mancanza di materie prime e dalla chiusura della fabbrica in Israele. C’è poi il problema del mercato PC. Il costo molto elevato delle RAM sta riducendo le vendite, e dunque gli ordini. Per il 2027, afferma sempre il CEO del gruppo, la situazione finirà per colpire tutte le aziende del settore. Il gruppo si aspetta un calo delle vendite di PC del 10% per l’anno prossimo, con un 12% per l’anno in corso.
Amazon: che disastro
Amazon invece manca ogni previsione: EPS a 1,89$ mentre i mercati si aspettano 1,96$, ricavi a 201,94B mentre i mercati si aspettavano più di 202,3B.
Tiene Amazon Web Services, con ricavi a 45,98B contro previsioni a 45,29B. Male il comparto pubblicitario, con 19,64B contro i 20,82B di previsioni.
In aggiunta, la spesa per lo sviluppo di infrastrutture AI continua a correre. È il secondo trimestre consecutivo per Amazon di cash flow negativo. L’azienda ha confermato che il numero negativo dipende da acquisti legati appunto alla necessità di espandersi nel settore AI.
Il titolo perde in after hours quasi il 5%.
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